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Per Bergoglio non tutti gli “ultimi” sono uguali - Seconda parte

Nel sesto anniversario della visita a Lampedusa, Papa Francesco ha tenuto un’omelia pro ong che lascia più d’una perplessità

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Ed è lì che va rivolta l’attenzione di tutti perché i più deboli e vulnerabili, dice il Papa, devono essere aiutati. Non è una scelta, ma «una grande responsabilità a cui nessuno può sottrarsi, e che porta Francesco a ringraziare quanti «sono arrivati solo qualche mese fa» e «stanno già aiutando i fratelli e le sorelle che sono giunti in tempi più recenti».

Il Papa fa bene a invitare all’accoglienza e a salvare vite umane. Soccorrere i naufraghi è un imperativo categorico. Però neppure si può cedera al ricatto morale (e politico) delle navi Ong o nella retorica pura dei porti aperti. Ai fedeli non è sfuggito che un conto è accogliere, un altro farsi invadere, un conto è aiutare le navi in difficoltà, un altro incitare gli scafisti a partire, un conto è garantire condizioni di vita dignitose a chi sbarca, un altro è lasciare che venga arruolato come schiavo pagata a cottimo.

Ma c’è una cosa profondamente dolorosa, credo, per molti credenti. Padre Sorge ha definito così la politica di Salvini: «I porti chiusi sono disumani come le leggi razziali». Questo paragone avvicina la politica dei porti chiusi alla Shoah, il Male assoluto. Così, chi è scettico verso l’immigrazione viene demonizzato e collocato al di fuori della Chiesa. E questo “escludere” è quanto di meno evangelico ci sia.

Alessandro Gnocchi, 9 luglio 2019

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Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
10 Luglio 2019 17:16

Amico Gnocchi, come di abitudine scrivo troppo in fretta e non rivedo il testo ed ho trovato due erroru il libro· A paradise inhabited by devils· é della Jennifer Seleyn w non Selwin come scrissi. Per altro una magnfvilla dovrebbe essere magnifica villa.
. Lo vediamo dalle riunioni ecumeniche con i rappresentanti di religioni opposte che tutte venerano il dio vero differente dal cattolico, allora perché tanti sorrisi e tanti abbracci? Una dichiarazione di neutralitá? Inutile basva essere neutro, ma é il teatro e la finzione che contano. Poi mi venne un’associazione definitiva, lo rividi dopo l’elezione a papa quando appare e con voce e tono perfetto dice l’inaspettato Buona Sera tra il tripudio della folla che applaudí come se avrebbe applaudito Pavarotti. Fu un colpo maestro, da gran attore.

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
10 Luglio 2019 5:23

Per capire brgoglio non bisogna dimenticare che é un gesuita e tutti hanno una strategia che per ordine instillato a loro dall’inizio devono perseguire USANDO TUTTI I MEZZI.. Ultimamente vidi in televisione a bergoglio nella sua visita a una magnfivilla dei gesuiti a Napoli, e stop!! mi ricordó il libro di Jennifer Selwin “Un paradiso abitato da diavoli” che narra la installazione del collegio dei gesuiti a Napoli dal 1550/1620 alla fine del secolo per educare missionari per convertire inizialmente mussilmani e poi si amplió a tutti gli infedeli. Cosa imparavano? I n primo liogo preparavano la strategia per la missione poi c’era la scuola di mortificazione, questo papa la ha cambiata per commiserazione, einfine c’era il teatro. nel quale i futuri missionari si esercitavano a recitare ed emozionare qualsiasi auditorio. Qui bisogna dire che un teatro esisteva in quasi tutitti i collegi dei gesuiti. Questo aspetto letterario dei gesuiti fu studiato da Maria Chuabó e FedericoDoglio nel loro “I Gesuiti e P(rimordi deT teatro Bbarocco in Europa”(1995), e piú recentemente da Giovanna Zanlonghi nel suo studio “Teatri di Formazone, Actio, parola e immagine bella scena gesuitica del sei-settecento a Milano”(Vita e Pensiero 2002).
La domanda é qual é la strategia i begogio? Certo non il rliberarsi della guardia svizzera. DOVE VUOLE ARRIE? Definivamente essere un Kingmaker nella politica
italiana.

Valter
Valter
10 Luglio 2019 0:10

E.C. : i cantoni Svizzeri sono 26, i 4 cantoni sono quelli di un noto gioco infantile.

Valter
Valter
9 Luglio 2019 23:33

Asserragliato con lo stato maggiore della curia a lui fedele nel bunker di S.Pietro, Bergoglio continuava a diffondere all’esercito dei suoi fedeli proclami di lotta contro il tiranno immaginario fino all’ultimo uomo e all’ultima donna, ignaro che l’esercito su cui contava aveva già lasciato al loro destino lui, la sua curia e tutta la flotta negriera. E da pragmatici quali sono, pure gli svizzeri della guardia Svizzera erano tornati ai loro 4 cantoni. Nella piazza S. Pietro deserta erano rimasti a gridare “W il Papa !” solo Gad Lerner, Orlando e De Magistris, vestiti da guardie svizzere, scolapasta in testa e Rolex d’ordinanza al polso.

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
9 Luglio 2019 19:34

Quando leggo questi sermoni mi ruviene alla mente una frase letterarria la cui origine non ricordo lingua forcuta di serpente femmina.

Antonio
Antonio
9 Luglio 2019 18:11

Il Papa, molti preti e molti “buoni” dovrebbero compiere una riflessione utilizzando un poca di razionalità: un Paese con un elevato tasso di disoccupazione giovanile come può accogliere centinaia di migliaia di giovani in cerca di un lavoro? Non si rendono conto lor signori che accogliere un tal numero tante persone è propedeutico alla violenza, al razzismo, ecc.

ARMANDO TERRAMOCCIA
ARMANDO TERRAMOCCIA
9 Luglio 2019 16:10

Ma questi ultimi erano ultimi anche al loro Paese ? Non mi risulta che gli ultimi in quei Paesi Africani / Asiatici possano disporre dei dollari necessari per pagarsi le spese viaggio di solo andata verso l’Italia . Forse se rimanessero in Africa potrebbero aiutare ( con il lavoro ) quelli che sono veramente ultimi a non restarlo in eterno.