Per colpire Trump usano pure l’omicidio di Floyd - Seconda parte

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Per avere un quadro della situazione è giusto ricordare che il Minnesota è uno dei 50 Stati USA e, come tutti gli altri Stati della federazione, è governato dal suo parlamento, dal suo senato e dal suo Governatore, eletti dai cittadini. È indipendente dal Governo Federale in tutto quello che riguarda la gestione locale e che Minneapolis è una città che dal 1973 è governata ininterrottamente dai Democratici e che come tutti i comuni ha la sua gestione locale.

Lo stato del Minnesota è amministrato dal Partito Democratico che detiene il potere dagli anni ’70 e che la municipalità di Minneapolis ha una amministrazione democratica, per cui la polizia della città dipende da un sindaco del Partito Democratico che l’amministra, svolge le politiche sociali e, non per ultimo, detta il comportamento che deve tenere il dipartimento di polizia. Anche i rappresentanti dello Stato del Minnesota eletti al Congresso fanno parte del Partito Democratico.
Il Presidente degli Stati Uniti, chiunque esso sia, non ha la facoltà di intervenire in problemi locali a meno che non sia il governatore di uno Stato a richiederlo esplicitamente, o in particolarissime occasioni determinate da leggi apposite.

Allora perché con la scusa di questo brutale omicidio ci sono proteste contro il Presidente Trump a New York, altra città notoriamente schierata con il Partito Democratico, e a Washington D.C. davanti alla Casa Bianca? Perché un omicidio a Minneapolis diventa motivo per fare politica alla vigilia del voto per le elezioni presidenziali? Come direbbe Gigi Marzullo fatevi una domanda e datevi una risposta.

Michael Sfaradi, 31 maggio 2020

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29 Commenti

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  1. Italiani che parlano di razzismo non si possono proprio vedere. che idee inutili questo articolo e chi commenta

  2. Evidente, Che la polizia americana, tante volte usi, e vista dai nostri occhi,abuso di potere. Non gli rimane altro,anche perché, si trova di fronte un popolo armato. Altro tema il razzismo, sappiamo benissimo che i neri sono poco frendly, ma evidentemente questo problema rimane irrisolto e lo rimarrà nei ancora nei secoli.(Lo si vede chiaramente con un potere in mano il colore si accentua).Lo trovate in condivisibile? Ma purtroppo è così. Detto questo, Il Sig. President Trump, ovviamente si trova sotto scacco politicamente, ma trovò giusto per esempio far scendere l’esercito per strada. Non esiste in un paese democratico la distruzione di centri commerciali, incendi di auto della polizia etc. In una manifestazione a dir loro pacifica. Definitivamente il caso George Floyd è un pretesto. I governatori ripresi dal Presidente Trump riprenderanno la situazione sotto controllo.
    L’ America a mio modesto avviso, ha fatto un piccolo errore, far assaporare l’assistenzialismo con l’erogazione diretto al cittadino delL’ assegno da $1.200,00 far sentire il profumo dei fondamentali principi dei (democratici) comunismo. Risultato??? Aziende che richiamano al lavorare i precedenti dipendenti, la risposta qual è? No! Altrimenti perdo L aiuto dello Federale ($1200). In altri tempi si andava a lavorare di corsa. Questo provocherà l effetto boomerang spostando una parte dell’elettorato verso i Democratici. Chiudo,anche se ho toccato tanti temi. W il Presidente Trump!!
    W L’ America.

  3. Sì condivido l’articolo, anche se a me Trump non piace molto….Io avverto che la stessa cosa la sta subendo la Lombardia….vogliono a tutti i costi buttare giù chi la governa…Ci stanno provando in tutti i modi….

    • Esatto: una dietro l’altra, le stanno provando tutte per non mollare il potere che Trump sta cercando di demolire.
      Dall’invenzione della collusione con la Russia usando strumenti falsi ed illegali, alla narrazione ormai fatta solo di balle complete (la maggior parte dei crimini interraziali sono fatti da neri vs bianchi, ma di questi non parlano e nessuno si indigna), alle rivolte organizzate.
      Trump lo aveva detto anni fa: faranno *qualunque cosa*.
      La narrazione dei media, di cui Goebbels sarebbe orgoglioso, è una delle parti principali di tutto questo.

  4. Trump non ha alcuna responsabilità, casomai dovrebbero rispondere del comportamento dell’agente, crudele e certamente colpevole, i suoi superiori, il sindaco ed il governatore, tutti democratici. Da noi é successo anche di peggio: dopo la morte di Carlo Giuliani, peraltro conseguente a legittima difesa di un carabiniere verso una aggressione criminale messa in atto da parte della vittima, abbiamo avuto analoghe devastazioni e criminalizzazione del governo Berlusconi. Alla fine Carlo Giuliani é diventato un martire per la sinistra e la madre, che assieme al padre quel figlio avrebbe potuto magari educarlo meglio, una specie di madonna laica che la stessa sinistra irresponsabile ha fatto eleggere in parlamento.

    • Comunque il parallelo non ci sta.
      Nel caso di Giuliani, il carabiniere si stava difendendo da un assalto alla camionetta.

  5. Un paio di giorni fa l’ammirato (su questo sito) presidente di un paese che si proclama (si proclama) una grande democrazia ha retweettato, quindi approvato, il messaggio di un pacato e moderato commentatore che diceva che l’unico esponente del partito di opposizione buono è un esponente morto.
    Quello stesso ammirato presidente, a fronte di una situazione incendiaria ha calmato gli animi invitando la guardia nazionale a sparare ed a liberare i cani feroci, tra l’altro ripescando un lessico proprio di esponenti razzisti (lo so il razzismo non esiste è una fake) degli anni 60, tanto rimpianti quando un linciaggio non si negava a nessuno. Tutto qui, ma non posso esimermi dal rilevare due cose : se Trump è presidente significa che in quel paese ci sono molte persone che pongono il razzismo e la violenza verso gli altri come unico riferimento. Ed il paese è profondamente malato dalla sua origine, l’importante è non prenderlo come riferimento (quando parlano di libertà e democrazia, se si vince l’indignazione, c’è da sganasciarsi), prendere le distanze e, magari, rispedire a casa i suoi militari, la cui “cultura” è proprio quella della violenza, contro i civili, come abbiamo visto in tutte le sciagurate guerre che hanno fatto.

    • >Un paio di giorni fa l’ammirato (su questo sito) presidente di un paese che si proclama (si proclama) una grande democrazia ha retweettato, quindi approvato, il messaggio di un pacato e moderato commentatore che diceva che l’unico esponente del partito di opposizione buono è un esponente morto.
      -Link, per favore.
      Diretto, senza il tramite di un qualche fake news media, grazie.

      >”a fronte di una situazione incendiaria ha calmato gli animi invitando la guardia nazionale a sparare ed a liberare i cani feroci”
      Ha detto che ai saccheggi si risponde sparando.
      Ed ha perfettamente ragione. Peraltro è la legge.
      Ma a voi lo “stato di diritto” e la difesa dalle aggressioni proprio non va giù, bisogna accettare e subire ogni genere di aggressione e violenza.
      Mi spiace, ma non funziona così nel mondo civile: ai prepotenti ci si oppone con fermezza, per farli smettere.
      Non si subisce.

      -Il razzismo è di quelli che, da anni, raccontano balle e fomentano lo scontro razziale, usandolo come scusa per avere potere e disordini.
      Esattamente quanto sta succedendo oggi, con rivolte razziste organizzate, fatte da persone prevalentemente provenienti da fuori lo stato, con organizzazioni parakomuniste del tutto illiberali e fasciste. Pronte a fare la guerra civile se non comandano loro.
      Se a questa gente non sta bene la convivenza civile, ed il loro modello è Mogadiscio, bene, non c’è posto per loro nei paesi civili.
      D’altronde chi siano i fascisti lo sappiamo bene anche qui: quelli che a parole dicono il contrario. Sono loro ad esserlo.

      • Sig. Davide V8,
        credo che per la documentazione di quanto affermato dal Sig. Branzanti dova’ aspettare parecchio. Li’ da voi e’ una girandola di menzogne veicolate dai giornalai di regime.
        Ricorda la famosa balla sul presunto discorso di BoJo a proposito dell’ immunita’ di gregge? Poiche’ tutte le previsioni sulla catastrofe che avrebbe colpito il Regno Unito non si sono avverate -l’ Inghilterra uscita dalla UE va molto meglio dell’ italia che ci e’ rimasta- i media italiani cercarono di screditare il Premier confezionando la balla dell’ immunita di gregge. Evidentemente si giocava sull’ ignoranza popolare: basta andare su You Tube e ascoltare il discorso in inglese di Johnson per accorgersi delle bugie che hanno raccontato i vostri media.
        Le allego un link in cui la vicenda viene analizzata con documenti di prima mano.
        http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/smontiamo-una-volta-per-tutte-la-faziosa-narrazione-del-giornalista-unico-sul-piano-di-johnson-contro-il-covid-19/
        Il Sig. Branzanti e’ accecato dall’ odio anti americano. Pare non rendersi conto che, con tutti i loro difetti, senza di loro l’ intera Europa sarebbe caduta sotto una dittatura, nera o rossa non ha importanza.
        La saluto cordialmente.

        • Nel caso di quel discorso, molta gente anche esperta ha subito l’effetto che Michael Crichton chiamava “Amnesia di Murray Gell-Mann”, dove le notizie fuori dalla propria area di competenza vengono accettate acriticamente.

          “Briefly stated, the Gell-Mann Amnesia effect is as follows. You open the newspaper to an article on some subject you know well. In Murray’s case, physics. In mine, show business. You read the article and see the journalist has absolutely no understanding of either the facts or the issues. Often, the article is so wrong it actually presents the story backward—reversing cause and effect. I call these the “wet streets cause rain” stories. Paper’s full of them.

          In any case, you read with exasperation or amusement the multiple errors in a story, and then turn the page to national or international affairs, and read as if the rest of the newspaper was somehow more accurate about Palestine than the baloney you just read. You turn the page, and forget what you know.”

  6. allora condivido in pieno questo articolo a parte una piccola cosa, ” scrive” che gli agenti sono anche stressati davanti a tanta delinquenza. bene quando si parla di un programma TV non gradito dicono ” è semplice abbiamo il telecomando e si cambia ” allora se per qualche poliziotto con indole criminale e quindi non idoneo a questa attività può cambiare, magari fare il camionista o lo sterratore o il minatore dove la delinquenza è nulla e quindi si fa una vita senza rischi a parte qualche piccolo inconveniente di pericolo, e concludo mi aspetto la stessa severità anche per quei criminali colleghi presenti e per quel sindaco criminale che al corrente della “insana linea mentale” di quel soggetto, e di quei controllori addetti a verifiche periodiche per questi soggetti,insomma nessuno aveva capito la potenziale dose di killer dell’agente

  7. Vi invito a trarre le debite conclusioni da questi disordini, pensando a quello che avverrà da noi fra non molto, quando saranno stabilizzati e integrati qui, con lo jus soli o altro, i nostri ospiti africani, che a differenza degli afroamericani, sono molto più vicini allo stato di natura, e non vengono convertiti al cristianesimo, come fu invece fatto per gli schiavi in USA secoli fa. Se loro creano tuttora tanti problemi, figuriamoci che cosa ci aspetta, visto che la sinistra pesca nel torbido in modo assai abile qui come là.

  8. Finalmente un bell’articolo sulla questione.
    Perchè gli aspetti sono due, anzi tre:
    -la polizia prepotente e violenta è un problema: violenza di stato inaccettabile che va fermata. E, appunto, non mi si venga a dire che aveva “precedenti patologie”, perchè i metodi, il risultato e la colpa non cambiano.
    Attenzione ad episodi simili che si sono visti anche in Italia.
    -la “rivolta” è organizzata, voluta, e l’episodio di cui sopra è solo una scusa. Diciamo questo in attesa di ulteriori elementi, visto che pare che assassino e vittima si conoscessero.
    BLM, ma soprattuto “antifa”: bande organizzate, al servizio di alcuni, il cui scopo è semplicemente quello di creare problemi a Trump.
    E violenze, saccheggi, distruzione, nei confronti di soggetti terzi, non sono minimamente giustificati dall’accaduto: se la prendano con le istituzioni dello stato e della città che difendono questi soprusi, ed ora non fanno niente per difendere questi soggetti terzi.
    -i media sono una parte principale del gioco, vogliono aizzare la rivolta, da anni raccontano balle mettendo in testa a questa gente che sono vittime e quant’altro, blaterando di “nazi” in modo insensato, quando sono loro di fatto ad esserlo.
    Da notare come in certi ambienti, spacciati dai media ciarlatani per “estrema destra”, senza che lo siano, (Cernovich, Qanon, ecc.) arrivino solo messaggi *non* contro i neri, ma contro chi li vuole aizzare per dividere la popolazione, usandoli come marionette.

  9. Allora perché con la scusa di questo virus e della inevitabile chiusura generale ci sono proteste contro il governo? Perché dei bottegai e dei padroni che piagnucolano diventano motivo per fare politica contro il capo del governo di cui si chiedono le dimissioni? Non serve Gigi Marzullo per la risposta. Un cazzaro fallito e perdente insieme a una borgatara romana, con la regia nemmeno tanto occulta di nanetto corruttore impenitente soffiano sul fuoco per recuperare consensi con considerazioni strumentali e incongruenti. E le scimmiette stanno a guardare…Ahahahaha

  10. Se Trump dovesse perdere le prossime elezioni tutto il mondo tornerebbe sotto la dittatura del politicamente corretto e non ci sarà più alcuna speranza di libertà.

    • E proprio per questo stanno usando *ogni* strumento a disposizione, senza ritegno, inclusa una specie di guerra civile.

  11. «Lo stato del Minnesota è amministrato dal Partito Democratico che detiene il potere dagli anni ’70 e che la municipalità di Minneapolis ha una amministrazione democratica, per cui la polizia della città dipende da un sindaco del Partito Democratico che l’amministra, svolge le politiche sociali e, non per ultimo, detta il comportamento che deve tenere il dipartimento di polizia. Anche i rappresentanti dello Stato del Minnesota eletti al Congresso fanno parte del Partito Democratico.
    Il Presidente degli Stati Uniti, chiunque esso sia, non ha la facoltà di intervenire in problemi locali a meno che non sia il governatore di uno Stato a richiederlo esplicitamente, o in particolarissime occasioni determinate da leggi apposite.»

    Le informazioni di cui sopra non sono state fornite dai telegiornali italiani.
    Chissà perché?

  12. Quello che Alberto Ronchey – buonanima – chiamava “fattore K” era l’esclusione del PCI dal potere (se non ricordo male). Nel mondo occidentale abbiamo un “fattore W”, o qualcosa del genere, secondo il quale la destra non può governare. Se ciò accade, per un “errore” dei votanti, è buono ogni mezzo per cacciare gli usurpatori: processi farsa, moti di piazza, gran cassa della grande stampa asservita, etc. E’ una nuova forma di dittatura, che esclude l’alternanza, unico strumento attraverso il quale si svolge una vera democrazia. In Italia abbiamo anche l’EU che da le pagelle e stringe il cappio al collo dei governi, a seconda del loro colore politico. Non è lontano il giorno che i popoli daranno un calcio a questa clownesca democrazia.

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