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Perché bisogna cambiare la riforma della “cocca di Mattarella”

La video rubrica di Mario Giordano: attenti ai tromboni sulla riforma Cartabia

giordano cartabia

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A proposito di Tromboni, Marta Cartabia, ex ministro del governo Draghi, ex presidente della Corte Costituzionale, cocca del Capo di Stato Sergio Mattarella, dà il suo nome alla riforma che è entrata in vigore il 1° gennaio di quest’anno che di fatto consente ai boss mafiosi di evitare il carcere e ai ladri sorpresi mentre stanno rubando di restare liberi.

Dice infatti la riforma Cartabia che per tutta una serie di reati, che vanno dal furto alla truffa, passando per le lesioni personali e le molestie fino al sequestro di persona semplice, si può procedere all’arresto solo in caso di denuncia da parte della persona offesa. Ora, in molti casi la parte lesa non fa denuncia per vari motivi, ad esempio perché non è presente. È successo a Vicenza, con i ladri sorpresi a rubare un’auto ma i proprietari non erano lì. È successo a Jesolo per un furto in hotel quando il proprietario era all’estero; è successo nel caso di alcuni boss mafiosi che sarebbero i mandanti di un pestaggio di tre malviventi colpevoli di aver rubato in una zona non di loro competenza. Ora, voi immaginatevi dei rapinatori che denunciano il boss mafiosi per questioni di questo genere…

È evidente dunque che questa riforma è una amnistia mascherata.

Continua ascoltando la video rubrica di Mario Giordano