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Perché il voto americano è ancora in bilico

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Ad oggi e secondo i media (nessun dato finora noto è ufficiale e si parla sostanzialmente di ipotesi), il partito Democratico avrebbe prevalso in ventiquattro Stati più il District of Columbia oltre che nella seconda Circoscrizione del Nebraska. Il Repubblicano in venticinque oltre che nella seconda Circoscrizione del Maine. Resterebbe da attribuire la Georgia dove l’esito è “too close to call”.

Joe Biden-Kamala Harris avrebbero pertanto conquistato un totale di 290 Electoral Votes.
Donald Trump-Mike Pence di 232.
Ove a Trump fossero assegnati i sedici Grandi Elettori dello Stato con capitale Atlanta e fosse annullata dalla Corte Suprema l’assegnazione giuridicamente discutibile della Pennsylvania (altri venti Electoral Votes), potrebbe arrivare ad un totale di 268 membri del Collegio e perdere davvero di pochissimo.

Solo nel 1876 il margine (dopo la conclusione di un Compromesso tra le parti) fu più stretto: 185 a 184 (369 allora gli Elettori con l’iniziale maiuscola) per il repubblicano Rutherford Hayes.

Mauro della Porta Raffo, 18 novembre 2020

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Fabio Innocenti
Fabio Innocenti
21 Novembre 2020 2:47

Trump non deve vincere ai riconteggi, ma prima di tutto in udienza preliminare in Corte suprema,per farsi accogliere tutti gli stati (o anche solo alcuni) sui cui pensa ci siano stati brogli determinanti. C’ è un’ indagine federale in corso e una valanga di prove di brogli con varie implicazioni particolari, secondo i principali avvocati della campagna Trump. Questo significa che gli attuali riconteggi (che non fanno altro che contare nuovamente schede non valide) sono un semplice atto dovuto preliminare e non una vera e propria parte fondamentale nella battaglia legale, la quale si concluderà ben dopo l’ elezione del presidente che, potrebbe venire dai singoli stati che eleggono un grande elettore per stato!

Davide V8
Davide V8
21 Novembre 2020 2:44

Ma vi sembra normale che nessuno parli delle mostruose accuse lanciate da Giuliani e Powell?
Gli ipnotizzati guardino pure alle tasse, dopo che non hanno guardato agli “affari” della famiglia Biden. Irrecuperabili.

paolospicchidi@
paolospicchidi@
21 Novembre 2020 1:28

Quello che segue e` una parte di un articolo del giornale L’Inkiesta che forse spiega l’accanimento di Trump a voler rimanere alla Casa Bianca.
indagini a Manhattan
C’è un’indagine penale, a cura del procuratore Cyrus Vance junior, e una civile, dell’ufficio dell’attorney general di New York Letitia James. Tutte e due hanno trovato deduzioni fiscali ricche e discutibili, andate a Ivanka Trump (le brutte persone pensavano sarebbero finiti in galera i fratelli, che si occupano delle aziende di famiglia o presunte tali; ma a New York stanno lavorando sulla figlia prediletta, forse per far saltare i nervi a Trump, o per farlo trattare).Vendesi albergo
Il Trump International Hotel di Washington, dove repubblicani in cerca di un Trump pascolavano al bar, e corporation e stati esteri prenotavano stanze ed eventi per far piacere al presidente, è in vendita. La Trump Organization è indebitata, l’albergo non va bene e con la Casa Bianca di Biden vicina andrà peggio. La richiesta era di 500 milioni di dollari, non gliene hanno offerti più di 250 (e Trump, a suo tempo, aveva ammesso di averlo pagato troppo).

paolospicchidi@
paolospicchidi@
21 Novembre 2020 1:01

dall’Uffingtonpost di oggi
Il segretario di Stato REPUBBLICANO della Georgia, Brad Raffensperger, ha certificato la vittoria di Joe Biden nelle elezioni del 3 novembre, dopo che il riconteggio manuale delle schede ha confermato il vantaggio, seppur di misura, dell’ex vicepresidente. “Vivo con il motto che i numeri non mentono” e “penso che i numeri che abbiamo presentato oggi siano corretti”, ha dichiarato il repubblicano Raffensperger.
Per la campagna di Donald Trump, la settimana si chiude con nuove pesanti sconfitte nelle aule dei tribunali, con giudici che in Arizona, Pennsylvania e Georgia hanno di nuovo rigettato come infondate tutte le mozioni per bloccare la certificazione dei risultati che danno Biden come vincente, proprio mentre Rudy Giuliani ripeteva le accuse, senza prove, dell’esistenza di un grande complotto coordinato dem per rubare le elezioni.

paolospicchidi@
paolospicchidi@
20 Novembre 2020 21:33

@Davide V8 sulla sincera volonta` di esportare la Democrazia non sono cosi` ingenuo da non nutrire grossi dubbi, sulle Primavere Arabe penso ci sia stato SINCERI MOTI POPOLARI E/O DELLE PARTI (LE PIU` AVANZATE) DELLE SOCIETA`, che siano poi intervenute/alimentato/dato il via, forze estere con altri o con altri progetti… lo temo e lo credo possibile. E`un fatto lob riconosco – TRUMP NON HA INIZIATO NUOVE GUERRE – EVVIVA! e per gli USA e| una vera notizia, questo pero` non può| farci dimenticare che in extremis ne stesse per fare iniziare una di proporzioni gigantesche attaccando l’Iran. Riguardo allo stile e alla persona Trump torno a ricordarle il video del 2017 (Vertice NATO) in cui spinge il Presidente (anziano) del Montenegro per guadagnare la prima fila nella foto “ricordo” celebrativa dell’evento… Ah e i posti erano assegnati… e quello di Trump era in prima fila… Lei stesso puo` andare a vedersi il video. E da adnkronos mi sembra di oggi… Elezioni Usa, chi c’è dietro la strategia di Trump ADNKronos Le nuove mosse legali della campagna di Trump contro la vittoria elettorale di Joe Biden, rientrano nella strategia di Rudy Giuliani, che nei giorni scorsi ha assunto la guida della battaglia dei ricorsi, che ha convinto il presidente Trump che la linea da seguire è quella di ritardare in tutti… Leggi il resto »

Claudio Borgomale
Claudio Borgomale
20 Novembre 2020 20:36

E se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola!
Il signor Porro dovrebbe imparare a scindere la realtà dai suoi desiderata….

paolospicchidi@
paolospicchidi@
20 Novembre 2020 12:11

E da ADNKRONOS QUESTA PARTE DI UN LUNGO ARTICOLO OGGI PUBBLICATO – IL giudice Steven Grimberg, che è stato nominato da Trump, non solo ha stabilito che non vi fosse fondamento nel ricorso ma anche avanzato dei dubbi sulla tempistica della sua azione. “Non ho sentito nessuna giustificazione del fatto per cui abbia aspettato a presentare le sue dimostranze due settimane dopo le elezione proprio alla vigilia della certificazione dei risultati elettorali”, ha detto il giudice ricordando che il conteggio del voto per posto è iniziato in Georgia un mese fa.

marcor
marcor
20 Novembre 2020 8:58

Hanno fatto di tutto per far perdere Supertrump. Ho timore che con i “democratici” al potere ricominceranno le “guerre di liberazione” e le “primavere arabe”.