Perché un liberale dice no al processo-Salvini

Da tempo leggo articoli contro Matteo Salvini. Il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, per fare un esempio, lo definisce “il Truce”. Articoli così violenti da indurmi a simpatizzare col barbaro padano (e, nel mio ambiente culturale, posso assicurarti che non sono il solo). Mai però gli hate speech contro il Capitano avevano, finora, sorpassato la linea che divide l’etica politica dal diritto. Il garantismo – che è il contrario del giustizialismo – esprime valori alti che non possono diventare armi per colpire gli avversari politici ed essere riposte nel fodero quando rischiano di svantaggiare gli amici.

È il giustizialista, infatti, che può permettersi il doppiopesismo, al garantista non è concesso. Ritengo che a definire «liberale» uno stile di pensiero sia, soprattutto, la distinzione del reato (perseguibile penalmente) dal peccato (di cui si rende conto a Dio), dalla riprovazione morale (di cui si risponde dinanzi alla propria coscienza) e dalla condanna politica (che si esegue nell’urna elettorale). Se salta questa linea divisoria, come è stato scritto, «la politica riceverà un colpo durissimo», e sul futuro si stenderà l’ombra del Grande Fratello o, per certi nostalgici del Sillabo, della Grande Inquisizione.

Per queste ragioni mi ha lasciato molto perplesso (mi concedo un eufemismo) l’articolo di Giuliano Ferrara, Un ministro italiano non è un caudillo sudamericano, pubblicato sul Foglio del 6 gennaio. In sostanza, per il Fondatore, allineato ora sul Fatto Quotidiano, Salvini è di fatto un “criminale” politico e come tale va consegnato alla magistratura, che, in certe sue componenti giacobine, resta sempre quella di «Ci vado io e quello lo sfascio». A scanso di equivoci, non sono le convinzioni di Ferrara (o di altri) a sconcertarmi, quanto la lontananza abissale dalla consapevolezza della relatività di tutte le opzioni politiche che caratterizza – ancor più della violenza e della repressione del dissenso – la mens totalitaria.

L’idea che in questo «atomo opaco del male», che è la nostra Terra, ci si possa sbagliare, che siano i nostri avversari politici ad aver ragione, che due diverse linee di governo possano ispirarsi entrambe a idealità rispettabili non li sfiora nemmeno lontanamente. Chi sono, per Ferrara, i chierici traditori, i «liberali per Salvini»? Si tratterebbe, a suo avviso, della «più stupida genia di parapolitologi e parasociologi che la stramba Italia si potesse inventare di questi tempi». «Liberali per Salvini?». Lo sarei anch’io dal momento che, pur non essendo un elettore della Lega, mi riconosco nelle posizioni “garantiste”? E lo sono anche sociologi come Luca Ricolfi, giuristi come Carlo Nordio o come Ginevra Cerrina Feroni, storici come Zeffiro Ciuffoletti etc.? Possiamo sbagliare tutti ma per questo meritiamo la gogna mediatica o l’arruolamento nella «stupida genia»?

Il «politico nazipop», ovvero «nazionalpopulista», – come corregge Ferrara nascondendo la mano che ha lanciato l’accusa di nazismo: il prefisso “nazi” è inequivocabile – ha ritenuto che «l’urgente «difesa di interessi nazionali» comportasse la chiusura dei porti all’immigrazione clandestina e ai trafficanti di esseri umani. I suoi avversari hanno visto nella sua politica «la onnivora tendenza a incorporare la Patria nel ristretto concetto nazipop di territorio infeudato al potere». Che esagerazione! Verrebbe voglia di dire. Ma la libertà di giudizio è sacra per tutti. Anche per quanti reputano che erigere mura, battersi pro aris et focis, e difendere la propria identità etno-culturale rientri tra i compiti dello Stato nazionale.

Arthur Schlesinger jr, Raymond Aron e Samuel P. Huntington erano, ad esempio, di questo parere: i loro scritti non sono il Vangelo ma non lo sono neppure le opere dei teorici del diritto cosmopolita o dei Pangloss della globalizzazione. Evidentemente, abbiamo qui due scuole di pensiero e due diverse interpretazioni dell’interesse collettivo. Ebbene chi non è d’accordo con l’una che diritto ha di criminalizzare l’altra? Se il riconoscimento dell’altro fosse condizionato dalla condivisione delle sue idee, non vivremmo più in uno Stato democratico ma in una “comunità di credenti”, disposta, ipocritamente, a legittimare solo l’avversario «rispettabile»: riservandosi, il va sans dire, il diritto stabilire chi lo sia.

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36 Commenti

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  1. Della legge Bossi-Fini le espulsioni sono poche e lo conferma il fatto che i delinquenti espulsi restano o tornano.

    L’uso delle navi militari è per accompagnare le Ong in porto, vedi la Trenta e la Lamorgese.

  2. Caratteristiche della legge Bossi-Fini che segue la legge Turco-Napolitano da Wikipedia

    “La legge in materia di immigrazione, entrata in vigore il 10 settembre, oltre ad avviare le procedure restrittive segna anche l’inizio delle procedure per la regolarizzazione delle colf, delle badanti e dei lavoratori non in regola. A questo proposito è necessario ricordare che in tutti gli uffici postali è possibile reperire la documentazione ufficiale:

    ogni cittadino extracomunitario che voglia regolarizzarsi deve far riferimento esclusivamente ai modelli ufficiali che vengono consegnati alle poste.

    In sintesi, le principali novità della legge furono le seguenti:

    • Espulsioni con accompagnamento alla frontiera
    • Permesso di soggiorno legato ad un lavoro effettivo
    • Inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani
    • Sanatoria per colf, assistenti ad anziani, malati e diversamente abili, lavoratori con contratto di lavoro di almeno 1 anno
    • Uso delle navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini.”

    • Non esiste nessuna possibilità di accompagnamento alla frontiera, ricevi un foglio di via che ti intima di lasciare il paese entro tot giorni

      La Bossi Fini crea gli irregolari perché il meccanismo rigido permesso di soggiorno = lavoro è inattuabile.

      Prima esisteva il meccanismo dello sponsor (ed il numero degli irregolari era basso), avevi un lasso di tempo per cercare lavoro, erano favoriti i ricongiungimenti familiari.

      Poi il duo razzista Bossi Fini, ha creato una legge per rendere nei fatti difficile se non impossibile entrare da regolari.

      Infatti erano pienamente consapevoli di questo, che hanno introdotto il reato penale di immigrazione clandestina, cioè non hai documenti, te ne vai in galera, considerato giustamente anticostituzionale dalla Consulta perché non si tratta di un reato penale ma amministrativo e da li è aumentato il numero degli irregolari con continue sanatorie.

      Poi si sono aggiunte guerre ed instabilità ai nostri confini, ed ancora ulteriori irregolari dovuti a profughi e disperati vari.

      Poi il Salvini ha cancellato una serie di istituti che funzionavano molto bene ed una tipologia di permesso, ed ancora altra gente spinta verso la illegalità per poi adottarli alla pubblica opinione sui social come delinquenti.

      La verità è che la destra sovranista e populista è razzista e non vuole nessun straniero, è intollerante nei confronti di ogni diversità, vorremmo riportare indietro le lancette dell’orologio ad una società illiberale, chiusa, fatta di contrapposizioni nazionaliste.

      Ma prima o poi il bluff verrà rivelato: il costo economico e sociale di tutto questo sarà il default nazionale e la vera effettiva svendita a costi di saldo degli asset nazionali.

  3. Chi ha detto questo?

    In Italia nessun immigrato o quasi è arrivato da regolare perché la Bossi Fini è talmente farraginosa che nei fatti è impossibile entrare da regolare.

    • La sua opinione si basa su fatti o sentito dire?. La legge sarà complicata ma è possibile sicuramente entrare da regolari (e lo so bene, avendo aiutato una persona nel corso degli anni a sbrigare le pratiche).

      • Se stabilisci che per entrare in Italia devi avere un permesso di soggiorno e se per averlo devi pagare e trovarti prima un datore di lavoro disposto ad assumerti, be’ questo, per il sottoscritto, è assolutamente limitante.

        Immaginare che i datori di lavoro vadano in massa in Africa, si accollino oneri costi rischi per portare (forse) persone in Italia, è folle, infatti non avviene.

        Per non parlare dei ricongiungimenti familiari, estremamente difficili ed onerosi.

        La verità è che se sei cittadino africano, l’Italia la vedi con il binocolo oppure ti metti in una barca e speri di potercela fare.

        Comunque sono i dati a dirlo: la stragrande maggioranza delle persone arrivate in Italia da certi paesi (che poi sono i paesi più poveri e più instabili della terra…..mica emigra chi sta bene sa?), è stato regolarizzato in un secondo momento dall’ingresso.

        Certo che se sei cinese entri, se sei sudamericano anche, est Europa idem, ma africano no, hai, salvo poche eccezioni, un solo modo. Entrare da irregolare.

        • Nessuno deve entrare senza passaporto e permesso di soggiorno. Ha mai vissuto all’estero? Io ci ho trascorso circa vent’anni tra due continenti e circa 8 nazioni. Mi creda sulla parola quando le dico che ho dovuto esibire sempre il mio passaporto ovunque. Lei provi a entrare in un qualsiasi paese al mondo senza passaporto e permesso di soggiorno e si ritroverà in galera in men che non si dica. Sono stufo di leggere e sentire concetti dei soliti parolai logorroici provincialotti che non hanno mai messo piede fuori dal proprio quartiere di una qualsivoglia cittadina di provincia, con tutto il rispetto della cittadina di provincia..

          • E chi ha detto che non devi avere un permesso di soggiorno o visto o altro per entrare legalmente in un paese?

            Lei non legge quello che scrivo, parte per la tangente concludendo con deduzioni del tutto gratuite.

            Sono le modalità previste dalla Bossi – Fini che rendono praticamente impossibile entrare in Italia se vieni da paesi come l’Africa.

            Si tratta di una legge illiberale, già considerata incostituzionale in molte sue parti.

            In Italia gli stranieri regolari sono molto molto meno degli irregolari, siamo uno dei paesi di Europa occidentale con un altissimo numero di irregolari perché in Italia da regolare non ci entri.

            Altra questione è pretendere documenti da chi proviene da paesi dove si scappa per guerre torture ecc.

            La Germania non si è mai lamentata dei profughi slavi ne di quelli siriani.

            I profughi, chi ha diritto all’asilo, non arriva con i documenti in tasca.

            Ma questo è un altro discorso.

          • “di soggiorno o visto o altro per entrare legalmente in un paese?”

            Lei è proprio “de coccio”. In un paese si entra con il passaporto. Punto. E solo per due motivi: turismo con limite di tempo estremamente breve o per lavoro dimostrabile e accompagnato da permesso di soggiorno. Prendere o lasciare.

            Smetta di affermare sciocchezze.

          • Finiti gli insulti?

            A parte che per logica uno che fugge da un carcere dove viene torturato o da una guerra e che si porta dietro documenti che forse nemmeno ha, lo trovo irrazionale fuori dalla realtà.

            Comunque, può continuare quanto vuole, tutta la comunità mondiale occidentale democratica e liberale la pensa come me, le istituzioni private e pubbliche, i numeri dicono questo.

            Poi ci sono i sovranisti e i loro sodali che dicono il contrario.

            Ognuno nella vita decide a chi vuole credere

          • “Finiti gli insulti?”

            E’ ormai evidente che lei non si rende conto di essere un insulto all’intelligenza umana.

          • Chi non sa argomentare nel merito, finisce per insultare, ma ormai vi conosciamo a voi sovranisti, è solo una questione di tempo, la razionalità economica farà il resto e vi seppellirà

          • Altra sciocchezza dei soliti noti della sinistra che non sono mai in grado di dare una semplice risposta ad una semplice domanda.

            Siete fatti con lo stampino. Ridicoli.

          • “I profughi, chi ha diritto all’asilo, non arriva con i documenti in tasca.”

            Altra sciocchezza. Se io fossi un profugo sarei comunque in possesso di un passaporto. Lei sta collezionando sciocchezze su sciocchezze.

          • Giusto un esempio di come funziona in Germania.

            Un cittadino extracomunitario deve chiedere un permesso di residenza, per averlo basta che hai un parente amico conoscente che ti ospita a casa, non è necessario avere un lavoro.

            Devi solo provare di avere le risorse sufficienti per il mantenimento (circa 700 euro al mese), che ovviamente il tuo amico parente onlus parrocchia, tutte quelle cose che voi sovranisti detestate, potrebbe fornirti.

            Potresti anche appoggiarti ad un ente, che ti ospita e ti mantiene, sono loro a garantire per te.

            Solo in un secondo tempo, devi dimostrare di avere un lavoro.

            Si da la possibilità di trovarlo, non devi mica averlo per ricevere il permesso di residenza ed arriva in massimo due settimane.

        • In ritardo, ma rispondo ugualmente.

          Quello che dice vale in altre democrazie occidentali:

          • In Giappone serve il certificato di abilitazione che deve essere fornito dal datore di lavoro
          • In Canada (almeno qualche anno fa) serve una dichiarazione che provi perché il tuo lavoro non possa essere svolto da canadesi
          • Negli USA serve uno sponsor

          E via dicendo.

          Aggiungo che non tutti quelli che emigrano lo fanno “perché stanno male”. Questo è riduttivo. Ci possono essere milioni di motivi, e ridurre tutti quelli che arrivano in Italia a “hanno fame” è ingiusto con tutti i regolari che sono entrati per molte ragioni diverse.

          Poi il suo termine “africani” è anch’esso riduttivo. Intende dire popolazioni di pelle nera presenti in Africa? Perché se guardiamo solo chi è presente in Africa, ci sono popolazioni del blocco nordafricano-mediorientale che hanno numeri consistenti in Italia (come i marocchini).

          Deve portare qualche argomento più convincente.

          Che le procedure siano farraginose è un conto, che sia impossibile farle è falso.

  4. Ferrara é tecnicamente un grande giornalista ma nel merito é sempre ossessionato dal proprio narcisismo che lo porta ad inseguire paradossi e controparadossi esibendosi in tripli salti mortali che dato il peso, specifico e non, finirebbero con tonfi micidiali se non ci fosse la rete di protezione in cui immancabilmente cade, a volte sul lato di destra, altre su quello di sinistra, secondo come butta, ma sempre inseguendo il miraggio di assurgere al ruolo di nuovo Scalfari, arbitro della politica nazionale. Occorre che qualcuno glielo dica però: Scalfari ai tempi vendeva qualche centinaio di migliaia di copie, Il Foglio qualcuna di meno essendo ormai il giornale di nicchia per i “troppo intelligenti”, quindi giustamente off limit per quelli “normalmente intelligenti”.

  5. Perché incommentabile?

    Lei è sul sito di un liberale di destra frequentato principalmente da simpatizzanti di destra. La scelta delle immagini è di un certo tipo perché ognuno mena acqua per il proprio mulino.

    Non so se esiste, ma su un eventuale sito Gad Lerner. it sono sicuro che la scelta delle foto di Salvini sarebbe di tutt altra espressività e non ci troverei niente di strano.

  6. informandomi in internet ho trovato quanto segue su Saverio Losurdo.

    • Saverio Losurdo
    • Saverio ha un account premium
    • Clicca per aggiornare a Premium

    Bakery Operation Manager presso Agthia Group PJSC

    • Ravenna, Italia  207 collegamenti  Informazioni di contatto

    ——————————————————————————————

    Partito dei Comunisti Italiani – Wikipedia

    1. https://it.wikipedia.org › wiki › Partito_dei_Comunisti_Italiani

    Il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), noto semplicemente come Comunisti Italiani, è stato un ….. costituita una componente politica autonoma all’interno del Gruppo misto grazie all’adesione “tecnica” di Saverio Vertone. …… Aderisce inoltre al partito il filosofo Domenico Losurdo, presidente dell’associazione Marx XXI.

    ———————————————————————————————–

    Liste nella circoscrizione di Bari – Puglia – Elezioni Regionali …

    https://www.repubblica.it › static › speciale › regionali › liste › liste_bari

    … non eletti e le preferenze. Partito Democratico …. Candidati, Preferenze, Eletto. Francesco Losurdo, 1086 … Saverio Manghisi, n.d.. Claudio Mangini, n.d..

    ————————————————————————————————

    (AGI) – Bari, 18 feb. 2016- Due persone sono state arrestate dai carabinieri con l’a…

    “(AGI) – Bari, 18 feb. – Due persone sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di estorsione continuata. Si tratta di Francesco Vincotto, di 42 anni e Saverio Losurdo, di 40 anni, finiti in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari. Secondo le indagini dei militari della Compagnia ‘San Paolo’, i due, entrambi gia’ noti alle forze di polizia, nel luglio dello scorso anno minacciarono il gestore di un lido di Bari-Palese e il parcheggiatore da questi regolarmente assunto, intimandogli di abbandonare il posto,..”

    Non saprei dirvi a quale di questi corrisponda il commentatore di 6 ore fa.

    • Mi spiace contraddirla ma non sono nulla di tutto questo, devo dire che a lei iliberale piace la gogna mediatica

      Saluti

  7. RE: Sal risposta a Laval

    circa 6 ore fa

    Ciao Sal, tu stesso commentasti che non è questo il modo di fare accoglienza e allora fai una critica costruttiva e proponi cosa è necessario fare.

    Io ho parlato nel nome della maggioranza degli italiani che equivale alla scelta espressa dei porti chiusi.

    Qualora i miei dati sono sbagliati accetto la correzione, altrimenti sei solo di parte politica e non sei un democratico.

  8. oggi su Rep:

    “Migranti: super multa da 300 mila euro a Claus Peter Reisch, il comandante della nave ong”

    La nave tedesca batte di comodo la bandiera olandese, ma finalmente arriva la prima multa.

    Il capitano Claus Peter Reish ha subito i provvedimenti dei Paesi, Italia e Malta, che da giugno 2018 hanno adottato la politica dei porti chiusi.

    Forza Salvini, il tuo lavoro comincia a dare buoni frutti.

  9. Guardate la foto del capitano! In contemplazione mistica…. come inviato dal soprannaturale a fare il bene dell’umanità.

    INCOMMENTABILE.

  10. Quindi uno va in giro per l’europa e nel mondo senza limitazioni, senza documenti e regole?

    Quindi uno che guida senza patente o investe una macchina della polizia ( è accaduto), non si ferma all’alt, viene dall’estero o da un paese EU, ruba e torna a casa sua è nel giusto, magari risarcito perché disturbato mentre stava lavorando!

    Con Lenin-Stalin-Marx finiva in Siberia se non definito prima di arrivarci.

    Questo non è un liberale e tanto meno un liberale democratico.

    Ragazzi andate a vedere cosa significa essere liberali; in primo luogo aderire alle regole, norme e leggi.

    • Ma certo. Uno è liberale soltanto quando si tratta dei propri interessi e affarucci. Quelli degli altri non contano: ma questo non è liberismo è egoismo.

      • Ho scritto ma mi sa che non leggi che devi solo rispettare la legge poi puoi fare quello che vuoi….non mettetemi in bocca parole non mie per piacere

      • Mi dice quando ho parlato di interessi e affarucci?

        Nessun governo può limitare la mia libertà di movimento salvo non la legge

        So bene che non avviene infatti i governi liberali solo rari al massimo abbiamo governi conservatori socialdemocratici comunisti liberali veri liberali puri no

    • Chi ha detto questo?

      Chiunque deve rispettare la legge purché non liberticida, in tal caso si ha il diritto alla disobbedienza civile, assumendosene le responsabilità penali e civili.

      Ma nessun governo liberale può fissare norme di ingresso che, invece che disciplinare la libera circolazione delle persone, la ostacolano, costringendo molti troppi cittadini ad entrare da irregolari in attesa di una sperabile regolarizzazione.

      Questo purtroppo avviene in Italia non esistendo canali regolari percorribili e praticabili per un suo accesso.

  11. Un liberale è per la libera circolazione di capitali, merci, persone, non esiste il prima gli italiani, non esiste nessun limitazione alle frontiere, se vuoi venire in Italia ci vieni, e se violi la legge paghi le conseguenze al pari di tutte le persone perché la legge è uguale per tutti, non esiste che un governo decida dove devo vivere e come devo vivere, devo solo rispettare la legge e se non la rispetto, vengo sanzionato, non certo espulso.

    Si può espellere una persona straniera solo e soltanto per minacce alla sicurezza nazionale accertate da un ente terzo, la magistratura, non certo da un organo politico, sempre di parte.

    Come non esiste nessun dazio perché la concorrenza deve essere libera, stesso discorso per i capitali vanno dove vogliono, sempre nel rispetto dei contratti stipulati. Unico e solo limite la legge, solo e soltanto la legge, ed ad accertarlo è un giudice non il parlamento non la politica, nessuno salvo che la magistratura.

    Il parlamento non deve essere mai chiamato a decidere in merito, devo solo valutare se vi è persecuzione o meno da parte di quel specifico magistrato che indaga su quella specifica causa, non è compito della politica applicare le leggi ma farle.

    Ed io non ho sentito nessuno parlare e provare volontà persecutoria da parte di quel specifico magistrato.

  12. La procura di Palermo, ha trasmesso al Tribunale dei ministri il fascicolo sulla mancata concessione di un porto sicuro alla nave della Ong spagnola e sulla “conseguente privazione della libertà personale in pregiudizio di numerosi migranti giunti nelle acque di Lampedusa”.

    Salvini ha seguito quanto il popolo ha richiesto, che ne prende atto votandolo.

    La sua opera è tesa al perseguire il benessere degli italiani e dell’Europa dove i clandestini addirittura negano le proprie generalità, le malattie, la riconoscenza alla accoglienza e la disponibilità ad accettare le nostre leggi e usanze. Chi bussa alla mia porta deve darmi le sue credenziali le quali se non sono positive mi consentono di non farlo entrare.

    Tutte le persone corrette e oneste si indignano al trattamento riservato a Salvini in quanto non vi è nulla nella sua opera di cui possa essere rimproverato come conduzione ad effetto personale, ma con il chiaro interesse generale richiesto dalla maggioranza.

    Ricordiamoci i terroristi che sono entrati a gamba tesa in Italia procurando la morte degli italiani, in Francia, Germania, Inghilterra, Norvegia, e in tante parti del mondo.

    Di queste morti nessuno si preoccupa, anzi si tenta di farle passare nel dimenticatoio.

    La difesa della propria famiglia, della propria nazione è un atto dovuto ed è questo il motivo per cui l’Europa non si prende carico dei clandestini. Qui non si sta parlando di profughi di guerra, ma di clandestini.

    Seguendo questa linea i magistrati dovrebbero condannare la UE e non Salvini, dovrebbero essere chiamati a rispondere dei terroristi che hanno fatto entrare.

    La Carola Rackete, come riportato dal quotidiano, ci porta tre malviventi riconosciuti come tali: Mohammed Condè, 27 anni, Hameda Ahmed, 26 anni e Mahmoud Ashuia, 24 anni. Il primo della Guinea, gli altri due dell’Egitto, viola le nostre leggi, sperona una nostra motovedetta e non sappiamo di preciso quanti terroristi ci ha portato. Lei acclamata e Salvini sotto processo.

    Vergognatevi.

    Tra le leggi leggine ecc. il tribunale ha stabilito che qualora la ong accolga i clandestini questi sono a carico della nazione di cui porta la bandiera. La Carole Rackete va messa in carcere.

    Per quanto riguarda la Gregoretti il suo fermo è dovuto alla mancata risposta degli accordi convenuti nella redistribuzione europea, alla mancata collaborazione dei clandestini nel loro riconoscimento, inoltre la mancata quarantena necessaria nel caso vi siano portatori di malattie infettive mortali e questi non sono migranti, ma clandestini.

    Alla magistratura va ricordato che i migranti partono e arrivano con i normali mezzi di trasporto e con i loro documenti. Questi non sono migranti.

    • “Salvini ha seguito quanto il popolo ha richiesto, che ne prende atto votandolo”

      Quindi se il popolo vuole eliminare tutte le persone invalide, si esegue?

      “La sua opera è tesa al perseguire il benessere degli italiani e dell’Europa dove i clandestini addirittura negano le proprie generalità, le malattie, la riconoscenza alla accoglienza e la disponibilità ad accettare le nostre leggi e usanze. Chi bussa alla mia porta deve darmi le sue credenziali le quali se non sono positive mi consentono di non farlo entrare.”

      Un liberale vero rispetta la legge e solo la legge, forse lei è un conservatore nazionalista (legittimo esserlo) ma liberale no.

      Non può essere il ministro dell’Interno a stabilire chi rispetta la legge, almeno non per un vero liberale, per un nazionalista conservatore forse si, ma per un vero liberale no.

      La magistratura ha il compito di far applicare la legge, non certo il governo, sempre di parte.

      Un vero liberale li avrebbe fatti sbarcare subito (i diritti umani sono sacri per un liberale), avrebbe fatto accertare dalle autorità competenti chi aveva il diritto a restare e chi no, e si sarebbe assunto le responsabilità conseguenti.

      Purtroppo questa Europa non ha voluto imboccare la via della liberaldemocrazia, ha voluto professare sacri principi per poi disattenderli nei fatti, con i vari francesi, tedeschi, ed anche italiani che invece di puntare alla costruzione degli Stati Uniti di Europa, ha preferito ripiegamenti nazionalisti per poi lamentarsi che il popolo scegliesse i nazionalisti più beceri e volgari, quel sovranismo populismo democrature illiberali russe ed ungheresi.

      Ma ciò non toglie che si debba combattere con tutte le proprie forse per rispedire i barbari sovranisti indietro nel medioevo da cui provengono per ripartire verso la costruzione di un Europa liberale libertaria e liberista

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