Il centrodestra festeggia anche ad Arezzo, dove Marcello Comanducci si è imposto su Vincenzo Ceccarelli, candidato sostenuto dal campo largo. Per il neo eletto sono arrivati anche i complimenti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sindaco ha ottenuto il 55,75% contro il 44,25% dello sfidante.
A Chieti resta aperta la sfida tra Giovanni Legnini, già vicepresidente del Csm e candidato del centrosinistra, e Cristiano Sicari, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Dopo lo scrutinio di 21 sezioni sulle 54 complessive, Legnini mantiene un vantaggio di circa quattro punti percentuali rispetto al rivale. Al primo turno aveva ottenuto il 47,2% delle preferenze.
A Lecco il confronto tra il sindaco uscente Mauro Gattinoni (centrosinistra) e Filippo Boscagli (centrodestra) si è concluso con il successo di quest’ultimo. Dopo un risultato rimasto in bilico per molte ore, il candidato appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è riuscito a prevalere con uno scarto vicino ai tre punti: il 51,9 % dei voti contro il 48%. Boscagli aveva già sfiorato l’elezione al primo turno: arrivato al 48,65% dei consensi, contro il 42,53% di Gattinoni, con pochi voti in più avrebbe potuto ottenere la vittoria senza passare dal ballottaggio.
Conferma per il centrodestra anche a Macerata. SandroParcaroli (cdx), che per pochi voti non era riuscito a chiudere la partita già al primo turno, ha consolidato il proprio vantaggio al ballottaggio. Il candidato della destra è stato riconfermato sindaco con il 54,3% mentre il candidato del campo largo Gianluca Tittarelli ha ottenuto il 45,7%.
A Trani la competizione vede opposti Marco Galiano, sostenuto dal Partito Democratico ma non dal Movimento 5 Stelle, e Angelo Guarriello per il centrodestra. Alla fineil candidato di centrosinistra ha ottenuto il 51,14% dei voti, contro l’avversario che si ferma a quota 48,86%. Il dato più evidente è però quello dell’affluenza: alle ore 15 si era recato alle urne il 50,46% degli elettori, circa quindici punti percentuali in meno rispetto alla consultazione di due settimane prima.
A Vigevano arriva invece la conferma dell’area di centrodestra. Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e dalla lista civica Lab27029, conquista la carica di sindaco con il 57,3% dei voti. Si ferma al 42,6% Rossella Buratti, candidata dell’intero schieramento progressista. Determinante per Massara il sostegno confluito dagli elettori di Riccardo Ghia, espressione di Lega e Fratelli d’Italia, e di Furio Suvilla, candidato vicino a Roberto Vannacci. Anche qui la partecipazione è risultata contenuta: l’affluenza si è attestata al 45,54%, in calo rispetto al 52,03% registrato al primo turno.
Ad Agrigento invece vince Michele Sodano, candidato del centrosinistra, e che aveva anche sfiorato la vittoria al primo turno. Ha ottenuto circa il 70% dei voti contro il 30% di Dino Alonge.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


