E voi direte: chissà quanto ci hanno pensato, prima di scegliere Zohran Mamdani come soggetto a cui conferire la Turrita d’oro del Comune di Bologna. Evidentemente Francesca Albanese era scaduta, o troppo divisiva, quindi a chi rivolgersi? A qualcuno che ha reso grande Bologna? A qualcuno che ha dato lustro alla città? A qualcuno che ha promesso lavoro, investimenti o attività sociale sotto le due torri? No, al sindaco di New York che chissà cosa avrà mai fatto per Bologna.
Giustamente la Lega e FdI hanno espresso le “molte perplessità” su una scelta che appare pura, e abbastanza inutile propaganda. Il consigliere comunale Matteo Di Benedetto si chiede “quali sarebbero i meriti straordinari nei confronti di Bologna” del sindaco della Grande Mela: “Essere di sinistra? Essere islamico? Cosa ha fatto concretamente per la nostra città per meritare il massimo riconoscimento civico?”. La verità è che “il premio viene assegnato per affinità ideologica: perché è di sinistra, perché condivide una certa visione politica, perché richiama esperienze socialiste del passato. Non certo per risultati ottenuti a favore di Bologna. Siamo di fronte all’ennesima operazione propagandistica dell’amministrazione Lepore, che utilizza una prestigiosa onorificenza cittadina per mandare messaggi politici”.
Sulla stessa linea anche il gruppo Fdi, secondo cui “Non si comprende quali legami possano esserci tra il primo cittadino d’oltreoceano e la nostra Bologna. Lepore continua a conferire onorificenze a persone che poco o nulla c’entrano o hanno donato alla nostra città mentre la sua maggioranza ha negato pochi giorni fa la proposta di Fdi di conferire il Nettuno d’oro a Kimi Antonelli, un nostro giovane concittadino che ha sta portando l’Italia e Bologna in alto nel mondo dello sport”.
E allora eccola, la motivazione fornita dal Comune per premiare l’amato primo cittadino newyorkese che stasera invierà un videomessaggio in occasione dell’apertura del Bologna Portici festival. “Il messaggio del sindaco di New York – afferma il sindaco Matteo Lepore – conferma l’importanza di Bologna a livello internazionale. Con il sindaco Mamdani condividiamo una visione e progetti che traggono ispirazione anche dalla storia della nostra terra. Mamdani ha più volte citato come sua figura ispiratrice il sentore italo americano Vito Marcantonio, che nella New York del primo ‘900 fu un leader attento ai bisogni della popolazione, politico di strada, come anche il sindaco Fiorello LaGuardia, figura progressista e molto amata per le sue riforme nel campo del welfare e del lavoro. Molte sono le assonanze e probabilmente anche i legami che il contesto politico newyorkese di allora aveva con il loro contemporaneo Francesco Zanardi, il primo sindaco socialista della nostra città, al quale nel dopo guerra seguirono tra gli altri figure come Dozza e Zangheri, citate nel suo video. Mamdani si è più volte definito un Sindaco socialista e sta portando avanti scelte molto forti nel campo della redistribuzione fiscale per ridurre le disuguaglianze e ampliare le opportunità a tutta la popolazione. Quando, alcuni mesi fa, ho incontrato la nuova Amministrazione di New York per invitare il Sindaco a Bologna, abbiamo trovato molte affinità, dalle iniziative per la lotta alla povertà tramite gli empori solidali, le cucine popolari e i nostri servizi municipali per il welfare, al forte sostegno per un trasporto pubblico accessibile: infatti, a Bologna, Il 95% degli abbonati annuali è agevolato e il 57% è totalmente gratuito. Altre affinità ci sono con il nostro Piano per l’abitare, l’obiettivo di azzeramento delle liste d’attesa nei nidi o il rafforzamento dei servizi sanitari nei quartieri”.
Entusiasta pure Mamdani. “Con l’autoritarismo in crescita in tutto il mondo – ha detto, ringraziando per il premio – dobbiamo essere uniti nel nostro obiettivo comune di un governo solidale, competente e orgogliosamente di sinistra. Questo premio è particolarmente importante perché arriva da Bologna che ha una forte tradizione di questo stile di governo: da Francesco Zanardi che creò i negozi di generi alimentari comunali a Giuseppe Dozza che avviò i servizi pubblici per l’infanzia, a Renato Zangheri che rese gratuito il trasporto pubblico. Questo suona molto simile a ciò che stiamo cercando di realizzare qui a New York. Questa storia dimostra che idee socialiste audaci non sono né nuove né impossibili, stiamo solo costruendo su ciò che è stato realizzato altrove. Ma non sono solo lezioni del passato, i vostri continui sforzi per estendere il progressismo municipale a edilizia, intelligenza artificiale e cambiamento climatico mostrano che non dobbiamo mai smettere di sperimentare con nuove politiche per il bene comune”.
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