Commenti all'articolo Bompressi, la grazia all’assassino che non indignò
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15 Commenti
michele
1 Maggio 2026, 9:13 9:13
COME SOPRA.
Il doppiopesismo ha una frase che lo rappresenta alla grande: “uccidere un fascista non e’ reato”. Chi non la pensa come i “benpensanti” caro Sallusti è appunto un FASCISTA, per cui il teorema è risolto.
barbara 1
30 Aprile 2026, 14:23 14:23
In che senso gruppo “para”terroristico?
Clemente Riccardi
30 Aprile 2026, 13:22 13:22
Che le serate organizzate dal Cavaliere fossero ‘sconvenienti ‘ e’ opinabile.
Un libero cittadino può divertirsi come meglio crede nel rispetto delle leggi.
Giorgio Colomba
30 Aprile 2026, 10:46 10:46
Perché Minetti “fa riferimento” all’inviso Cavaliere che commise il peccato originale di appiedare la “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria; Bompressi, invece, riporta alla mai sopita speranza della nuova alba contrassegnata dal ‘sol dell’avvenire’.
Silvio Destro
30 Aprile 2026, 10:30 10:30
Egregio Sallusti, condivido il suo articolo e gradirei un ulteriore suo impegno per creare un caso in contrapposizione magari sullo scafista graziato contemporaneamente alla Minetti. Sono sicuro che non avrà lo stesso rimbalzo mediatico ma sarei curioso di vedere il comportamento del Quirinale.
Ilario bodini
30 Aprile 2026, 9:44 9:44
“Mettere in contatto ragazze in cerca di scorciatoie della vita con signori in grado di offrire loro scorciatoie”. Questa è da inserire nel codice del lavoro. Complimenti ai difensori degli indifendibili cresciuti alla scuola del porco finito all’inferno
COME SOPRA.
Il doppiopesismo ha una frase che lo rappresenta alla grande: “uccidere un fascista non e’ reato”. Chi non la pensa come i “benpensanti” caro Sallusti è appunto un FASCISTA, per cui il teorema è risolto.
In che senso gruppo “para”terroristico?
Che le serate organizzate dal Cavaliere fossero ‘sconvenienti ‘ e’ opinabile.
Un libero cittadino può divertirsi come meglio crede nel rispetto delle leggi.
Perché Minetti “fa riferimento” all’inviso Cavaliere che commise il peccato originale di appiedare la “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria; Bompressi, invece, riporta alla mai sopita speranza della nuova alba contrassegnata dal ‘sol dell’avvenire’.
Egregio Sallusti, condivido il suo articolo e gradirei un ulteriore suo impegno per creare un caso in contrapposizione magari sullo scafista graziato contemporaneamente alla Minetti. Sono sicuro che non avrà lo stesso rimbalzo mediatico ma sarei curioso di vedere il comportamento del Quirinale.
“Mettere in contatto ragazze in cerca di scorciatoie della vita con signori in grado di offrire loro scorciatoie”. Questa è da inserire nel codice del lavoro. Complimenti ai difensori degli indifendibili cresciuti alla scuola del porco finito all’inferno