Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio, viene ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19. L’audizione riguarda le decisioni prese dal governo guidato da Conte durante l’emergenza sanitaria. Al centro ci sono le zone rosse, i Dpcm, le mascherine, il rapporto con le altre istituzioni e il piano vaccinale. La seduta serve a raccogliere elementi per il lavoro della Commissione e non riguarda un processo penale.
Conte era presidente del Consiglio nel periodo della pandemia. Il suo governo, chiamato giallorosso, adottò provvedimenti sulle restrizioni e sulle misure di protezione. Tra queste ci furono l’uso dei Dpcm, cioè decreti del presidente del Consiglio dei ministri, e l’istituzione di zone rosse in alcune aree. Il governo si occupò anche dell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e dell’avvio del piano per i vaccini.
Che cos’è la Commissione Covid
La Commissione Covid è una commissione parlamentare d’inchiesta formata da deputati e senatori. È stata istituita all’inizio del 2024 per esaminare la gestione della pandemia. Essendo bicamerale, riunisce rappresentanti della Camera dei deputati e del Senato. Nel calendario dei suoi lavori, dal 2024 sono state svolte decine di audizioni con persone coinvolte o informate sui fatti legati all’emergenza.
La Commissione non può emettere sentenze né condanne. Ha però poteri investigativi simili a quelli dell’autorità giudiziaria. Può acquisire documenti, ascoltare persone e raccogliere informazioni utili all’inchiesta parlamentare. Se emergono elementi rilevanti, può trasmetterli alle autorità competenti. L’audizione di Conte non comporta quindi un’accusa penale né stabilisce responsabilità giudiziarie.
L’audizione
All’ex premier vengono rivolte contestazioni e richieste di chiarimento sul piano politico. Tra i temi indicati ci sono il presunto ritardo nell’adozione di alcune zone rosse nella prima fase della pandemia, il ricorso ai Dpcm e la gestione degli appalti per le mascherine. Conte non è imputato. Ha definito le contestazioni “accuse false e strumentali” e ha detto di essere disponibile a rispondere a tutte le domande che gli verranno poste.
Conte era anche membro della Commissione Covid, circostanza che ha acceso uno scontro tra maggioranza e opposizione sul calendario dell’audizione e sul suo ruolo. Dopo aver ricevuto rassicurazioni sul reintegro nella Commissione, si è dimesso per evitare un possibile conflitto tra l’incarico di commissario e quello di persona ascoltata. Al suo posto siede Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e stretto collaboratore dell’ex presidente del Consiglio.
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