Politico Quotidiano

Campi Flegrei: l’emergenza vale anche sul piano politico. Perché Meloni deve dare un segnale

La scossa di terremoto è l'ennesimo avvertimento: occorre trovare una soluzione. Anche perché la Campania...

Giorgia Meloni e i campi flegrei
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L’ennesima scossa di terremoto che ha colpito i Campi Flegrei non è soltanto un fatto di cronaca. È un dramma sociale ed economico che rischia di trasformarsi in una tragedia annunciata. Pozzuoli è letteralmente in ginocchio, schiacciata da una psicosi strisciante che dura da mesi a causa del bradisismo e che ora, con i sismografi che continuano a registrare nuove scosse, si è trasformata in puro terrore.

Ho avuto modo di parlare direttamente con diverse persone che vivono in quella zona: la sensazione di precarietà è assoluta. La gente non sa se avrà un letto in cui dormire. Molti non ce l’hanno, perché non possono permettersi un hotel o un’altra sistemazione dignitosa, e sono costretti a trascorrere la notte in auto. In una situazione del genere non bastano le solite passerelle istituzionali né le commissioni di studio che rinviano il problema al prossimo sciame sismico.

Servono risposte immediate, risorse concrete e una presenza tangibile dello Stato. Giorgia Meloni e il suo governo devono prenderne atto e intervenire subito, con decisione e tempestività. Non ci si può limitare al consueto approccio emergenziale: occorre un piano straordinario per la messa in sicurezza delle abitazioni, sostegni concreti alle famiglie e alle attività commerciali che stanno pagando un prezzo altissimo e un piano di evacuazione realmente efficace.

Se c’è una lezione che questo governo ha dato sul territorio napoletano è che, quando decide di dimostrare la presenza delle istituzioni, sa come farlo. Lo ha fatto a Caivano, con un’azione decisa di contrasto alla criminalità organizzata e alla camorra, dimostrando che lo Stato non si tira indietro. La stessa determinazione e la stessa capacità operativa devono essere messe in campo oggi per affrontare l’emergenza del bradisismo nei Campi Flegrei.

C’è poi un aspetto che a Palazzo Chigi non dovrebbe essere sottovalutato: quello politico. La Campania, e l’area flegrea in particolare, rappresentano storicamente una roccaforte del centrosinistra, un territorio nel quale il centrodestra ha spesso faticato ad affermarsi. Proprio per questo, un intervento massiccio, credibile e risolutivo da parte del governo, a pochi mesi dalle elezioni politiche, avrebbe anche un importante riflesso politico.

Dimostrare ai cittadini di Pozzuoli e del comprensorio flegreo che Roma non li abbandona al loro destino, superando appartenenze partitiche e lentezze burocratiche, significherebbe offrire l’immagine di uno Stato efficiente, capace di prendersi cura dell’intera nazione senza distinzioni di colore politico. Giorgia Meloni ha oggi l’occasione di fare la cosa giusta sul piano umano e sociale e, al tempo stesso, di ottenere un risultato politico significativo a poche settimane dall’inizio della campagna elettorale.

Ora la palla passa all’esecutivo: i cittadini dei Campi Flegrei stavolta non chiedono promesse, ma un segnale concreto che lo Stato è davvero al loro fianco. E quel segnale deve arrivare subito.

Salvatore Di Bartolo, 3 agosto 2026

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