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Ceuta esplode, i confini saltano ma la compagna Elly parla del caldo

L’Europa discute di confini e flussi migratori, ma per la leader del Pd il problema è il clima

elly schlein clima
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Fermo restando che sul clima i telegiornali della Rai in fama di TeleMeloni stanno offrendo una disinformazione infame, puro terrorismo comunista, la nostra Lella ha deciso di tuffarcisi di testa e spara certi video demenziali da far preoccupare Ilaler Salis. Cioè roba psichedelica, uno vede tre minuti e sballa per una settimana. No, ma non è umana la Lella, sardina quasi bella. Con quelle mani sempre in primo piano a mulinare nell’esubero di significante senza significato.

Con quella luce spenta negli occhi, la stessa di Alvaro Vitali (e di un conduttore suo sosia) che tanto affascinava Fellini. La Sardilella, dunque, si occupa di tutto quello che non sa, che non capisce, cioè lo scibile umano, e, siccome è presa dal demone elettorale, torce tutto a fini utilitaristici: ieri usa la strage di Berlino per rilanciare la legge Zan contro il ddl Valditara, ignara che il bravo stragista era cresciuto in Germania, dove qualcosa di simile alla Zan c’è da sempre, coi risultati che si vedono, e anche che veniva “deradicalizzato” da una ong filoislamista, della serie cosa potrebbe andare storto?

Oggi si lancia nella “crisi climatica” che “ha fatto 12mila morti in 3 giorni” e già a questo punto un partito comunista serio l’avrebbe spedita in Siberia. Che ci fa sempre freschino. Togliatti, ma anche Baffino, dove siete. Il resto della instagrammata è una roba da vedere, un cinema proprio. Tipo Oggi le comiche, purtroppo col sonoro. L’altra sora Lella, per dare consistenza alla vacuità dell’assunto, ge-sti-co-la incessantemente, a metà tra il mago Silvan e la Mina dei tempi d’oro (“Amor mio, basto io, grandi mani grandi braccia avrò per te, stretta al mio seno freddo non avrai, no tu non tremerai, non tremerai”).  Non tremerai perché già tramortito dopo 10 secondi di lellata, ma val la pena sorbirselo tutto questo crescendo imbastito sui più puri luoghi comuni dell’ambientalismo devastatorio formato comunista.

La Lella nella sua velleità sbarellata, benché gesticolata ricorda il sindaco di Stromboli di Caro Diario, quell’alienato delle palme importate da Los Angeles e la fotografia di Storaro, “e allora piazze, fontane, teatri… tutto nuovooo!…”. Eh, magari non ci vediamo più, comunque auguri. Schlein ha le sue ricette e i suoi miti verdi, uno pesante è la Colombia, la sinistra riparta da Medellin per abbassare di 2 gradi la temperatura globale (Lella ignora che anche quella misura fu adottata semplicemente “perché suonava bene”, non aveva alcun portato scientifico, tipo i vaccini di Fauci.  Ma una segretaria comunista mica deve sapere di cosa parla, basta il genio, il gesto, anzi il gesticolo).

Sostiene che “le città (sventaglio di mani) non possono essere abbandonate (sventaglio più deciso) dall’inazione, dall’inerzia (sventaglione ridondante) del governo di destra…”. Eccaallà. E te pareva. Dunque c’è il riscaldamento globale di tutto il globo ma la colpa è della sora Giorgia dalla Garbatella che sottovaluta “quanto è reale, e purtroppo concreto” il pericolo. Eh certo, se una roba è reale è pure concreta, cioè c’è, tranne la Lella, lei è reale ma così vaga che più vaga non si può, anzi volatile, come le mani. Così si fa la propaganda, vai, vai, buttagliela dentro, ah Lella! E allora transizione energetica (perché, fino adesso che cazzo avrebbe fatto l’Europa se non buttare trilioni nella medesima, coi bei risultati che constatiamo?), equità climatista, proletariato ambientale, rivoluzione boschiva, lotta alla povertà energetica, non lavorare quando fa caldo (questo è un topos comunista, del resto una che non ha mai lavorato come fa a non averci l’orticaria alla sola idea?), proteggere gli anziani, chi l’avrebbe detto, proteggere i migranti, ecco l’ha detto, e allora piazze, fontane teatri…

La Lella climatica nella sua insostenibile sgangheratezza dell’essere piddina mette in fila tutto ciò che il suo sindaco romano Gualtieri predicava e ha fatto mai. C’è un servizio micidiale della CNN, ce lo racconta oggi Cristina de Palma, impietoso nella sua realtà quella sì concreta: niente di quanto annunciato è mai stato realizzato, nemmanco lontanamente, se mai han fatto il contrario, hanno tirato giù alberi, disboscato, desertificato. Eh, ma come si dice dalle mie parti: chi promette e non dà, non spianta casa. Cristo santo, sono arrivati a pitturare di verde l’erba finta per farci i video propagandistici. E l’isola di calore di Roma è peggio di Medellin. Non solo: quello che la CCN non fa, è confrontare Roma prima e dopo il colossale spreco del PNRR: ci sembra passato Attila, la dove c’era l’erba ora c’è spianate di cemento a tutto spiano, dappertutto, senza spiragli. Roma sta fuori dalle prime 20 città per numero di alberi, fuori da un sacco di parametri e fuori di testa. La SardiLella ci parla coi suoi sindaci? O solo quando c’è da mobilitare la santa canaglia contro la polizia?

Signore, non perdonarli perché non sanno quello che sventolano. Questa se la prende con “i ricchi al fresco dei loro condizionatori” e 20 secondi dopo passa a caldeggiare, scusate il gioco di parole troppo facile, più condizionatori per tutti: ma ci sei o ci fai, sei sardina o sordina? Cosa sono, condizionatori socialisti reali, “ma concreti”?

Ecco, se volete agghiacciarvi in piena crisi climatica non comprate un condizionatore, scegliete la pace e optate invece per un video a scelta della Lella: è raggelante il livello di approssimazione, di populismo comunista, di surrealismo verboso, di mimesi gestuale per dir niente. Sempre questa idea, per essere sinceri comune a tutta la politica, di riempire l’incompetenza con le cazzate, le chiacchiere, i flap-flap, i trasformismi, il dire e disdire, dire, dire l’opposto e concludere: io resto coerente. Sì, nell’incoerenza, nel wannamarchismo.

Solfeggia la nostra senza appigli col razionale, che è reale: le emissioni climalteranti (che sono un’astrazione semantica e peggio scientifica), gli efficientamenti energetici (che suonano male e non significano niente), le energie rinnovabili (ancora? Dopo tutto ‘sto disastro, coi server dell’intelligenza artificiale che chiedono da soli, a voce proprio, più energia nucleare per tirare avanti? Dopo l’autodistruzione del sistema industriale europeo?). E strabuzza quegli occhi senza lumine, “bisogna andare parimenti avanti”, sì, parimenti nel fosso. No, ma non può essere reale, è tutto talmente affascinante nell’incubo che uno quasi quasi le vorrebbe vedere insieme al governo, la Lella e la Ilaler.

Tanto, a questo punto meglio suicidarsi con allegria. La Lella ambientale nella sua patafisica radicale conferma una cosa, che anche per la natura, il clima, l’energia, come per tutto il resto, non c’è peggior vandalo del comunista, uno che, per salvare il pianeta, lo sfonda. E poi dà la colpa agli altri. A proposito, io una cosa sola vorrei capì: ma ‘sti cazzi de “rifugi climatici a Medellin”, che mi rappresenterebbero? I cunicoli per scappare da quelli del Cartello?

Max Del Papa, 31 luglio 2026

 

 

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