Politico Quotidiano

Fratoianni scopre il caldo col ventaglio (falce e martello)

Mentre il dibattito politico si svuota, resta la scena: tra pose, sarcasmo e clip virali, la politica si gioca tutta in un gesto

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La politica attuale ha un mare di problemi, il primo dei quali è che non se ne preoccupa. Problemi di credibilità, di contenuti, di un livello storicamente mai così infimo, e dire che la complessità del tempo richiederebbe viceversa una preparazione mai così solida, articolata, unita ad una coscienza del reale e del morale adeguata.

Invece i politici di mestiere sembrano rifuggire qualsiasi responsabilità regredendo a una consistenza risibile, a un livello culturale terrificante, considerando che sono quelli che amministrano le nostre libertà. O della politica influencer, concentrata in un solipsismo implosivo, nel mare di chiacchiere deliranti o demenziali.

Una comunista di mestiere può dire che la patrimoniale favorisce gli investimenti, sorda all’imbarco e alle mortificazioni di chi la rimbecca; il marito, un eterno fanciullone dall’aria giocosa, il Fratoianni formatosi alla scuola del sovversivismo goliardico, può raffigurarsi con tanto di ventaglio da sciantosa per sbeffeggiare il rivale Salvini sul riscaldamento globale, tema ampiamente sputtanato ma irrinunciabile per la sinistra fluida climatica e islamica al auo ground zero. Anche lui catafratto ai sarcasmi e ai compatimenti della rete.

Uno spettacolo che avrebbe spaventato il Pasolini comunista eretico degli Scritti corsari e modestamente terrorizza anche noi, perché indice di una indifferenza patologica verso gli elettori e in definitiva la decenza, non solo politica, perché sicuro segno di approccio infantile, vanità capricciosa, irrilevante.

Questi Fratoiotti sono due che ce l’hanno fatta da influencer, girano in Tesla e promettono di venderla, si lamentano del lavoro usurante del parlamentare con un cinismo che solo gli inebetiti che li votano possono sopportare: non sarebbero comunisti. Non c’è neppure una pretesa remota, di facciata, di serietà: conta il gesto, l’impeto vagamente dannunziano; nella polemica, per così chiamarla, di questo capetto di un partito neocomunista, tanto quanto in quelle parallele del socio Bonelli, geometra in fama di divulgatore, soccombente in una causa di insulti climatici, non si scorge traccia di argomenti: il ventaglio, la trovata teatrale sono l’unico contenuto.

Sanno di poterlo fare perché la politica prescinde totalmente da residue esigenze di serietà e di competenza, anzi le aborre, opporre ai figuranti il sapere vero degli scienziati climatici, i Prodi, Zichici, Battaglia, Prestininzi è inutile, ti ridono in faccia e, se in televisione, fanno certe facce, certi versi teatrali, farseschi, per dire ma dove vivono questi rincoglioniti, ma che vogliono.

Del resto ha mai risposto lo stesso presidente Mattarella agli appelli degli esperti critici con certa propaganda sconclusionata? Ha mai risposto l’Onu infiltrato da Hamas? No, per anni pontefici e capi di stato, di governo hanno preferito abbeverarsi al verbo di una marionetta in fama di disagiata, “come osate, moriremo tutti” e più lei li insultava e più i regnanti della parte occidentale del pianeta le garantivano ribalte e affari clamorosi. Finché, tardando la fine del mondo, il cartone animato Greta si è convertito allo stragismo jihadista spiegando che è un tutt’uno col clima.

Se intende che ci corre la medesima disonestà ideologica e mercantile ha ragione, ma i cosiddetti potenti della terra dovrebbero correre a nascondersi, anche in considerazione della sistematica distruzione dell’economia automobilistica, degli sprechi e ritardi colossali sull’energia che nell’era delle intelligenze artificiali trova l’Europa tanto per cambiare al palo, su tre o quattro decenni di bugie insostenibili di cui il ventaglio del capetto comunista, inventore di Ilaria Salis al parlamento europeo, è, in fondo, il mesto capolinea.

Non sussiste serietà nella politica perché non esiste più la politica la cui tabula rasa favorisce in tutto il continente l’emersione continua dei miserabili fino alle cariche di vertice. E siccome l’informazione sedicente libera è rifluita in toto nella gestione politica, del potere, per i meccanismi articolati dei sovvenzionamenti e delle pubblicità dirette e mediate, delle aziende di stato e di quelle formalmente private ma possedute da industriali eletti ai parlamenti, nella rovinosa assenza di argini di coscienza si può assistere allo spettacolo immondo dei media che usano i bambini lasciati a morire in automobili usate come forni crematori per dare la colpa “al clima” anziché a genitori mostruosi nella disattenzione o nella crudeltà.

Max Del Papa, 26 giugno 2026

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