Politico Quotidiano

Ranucci, il Pd denuncia il governo. Ma fa una figura barbina

Sandro Ruotolo scrive alla Commissione Ue per segnalare le dichiarazioni di Salvini su Report. Ma forse dimentica che con Filippo Facci...

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Non c’è niente da fare. Il Pd difenderà oltre ogni evidenza gli agit prop che occupano le reti Rai e La7. Che differenza c’è con la destra?

Questo è Sandro Ruotolo, ex Unità proletaria per il comunismo, ex Rivoluzione Civile con Antonio Ingroia, e infine, coerentemente, eurodeputato nel Pd di Elly Schlein, che protesta contro le ingerenze politiche in Rai: “Report rappresenta l’essenza del servizio pubblico. Il giornalismo d’inchiesta, per sua natura, deve essere libero e indipendente, deve indagare il potere, non stare nella scuderia di Palazzo Chigi. La Rai ha bisogno di Report, ha bisogno del giornalismo d’inchiesta e di giornalisti liberi di fare il proprio mestiere. La politica faccia la politica. La magistratura faccia il proprio lavoro. E la Rai sia finalmente libera e indipendente dal potere politico”.

Naturalmente non fu ingerenza la sua quando si oppose a un programma di Filippo Facci: “Non può condurre in Rai”.

Marco Taradash, 14 agosto 2026


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Qui sotto l’agenzia Agi condivisa da Sigfrido Ranucci sui suoi canali social dal titolo: “Il governo chiede la mia sostituzione, il Pd denuncia alla commissione Ue”

“Abbiamo scritto alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen per richiamare la sua attenzione sulle ripetute dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, contro il giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, storico programma di giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, e sulla richiesta rivolta alla Rai di sospenderlo dalla conduzione del programma. E’ una questione che riguarda direttamente l’indipendenza del servizio pubblico e l’applicazione dell’European Media Freedom Act”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato responsabile Informazione nella segreteria Pd nonchè rappresentante del gruppo dei socialisti e democratici nel gruppo di lavoro del Parlamento europeo sull’attuazione dell’European Media Freedom Act (Emfa). “Non può essere il vicepresidente del Consiglio – riprende il dem – a decidere il futuro professionale di un giornalista della Rai. E non può essere il Governo a stabilire chi debba o non debba condurre un programma del servizio pubblico. Sull’attentato subito da Ranucci indaga la magistratura e spetta esclusivamente alla magistratura accertare fatti, movente e responsabilità. Allo stato degli atti, l’ordinanza del giudice non attribuisce a Ranucci alcuna conoscenza preventiva o partecipazione al piano. Trasformare la vittima di un attentato nell’imputato politico della vicenda è inaccettabile – ribadisce Ruotlolo sollevando un “secondo punto”, a suo avviso, “altrettanto grave”: “Quando uno dei più alti rappresentanti del Governo chiede pubblicamente e ripetutamente alla Rai di sospendere uno specifico giornalista – osserva -, entra direttamente in una sfera che deve rimanere autonoma dal potere politico. L’European Media Freedom Act è molto chiaro: l’articolo 4 tutela l’effettiva libertà e indipendenza editoriale dei media e vieta alle autorità pubbliche di interferire o tentare di influenzarne le politiche e le decisioni editoriali. L’articolo 5 impone agli Stati membri di garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei media di servizio pubblico. Per questo – annuncia l’esponente del Pd – abbiamo chiesto formalmente alla Commissione europea se le dichiarazioni e le richieste di Salvini alla Rai possano configurare un’interferenza o un tentativo di influenza politica sulle decisioni editoriali del servizio pubblico, in violazione degli articoli 4 e 5 dell’Emfa, e quali iniziative la Commissione intenda assumere per garantirne il pieno rispetto. Report – conclude l’eurodeputato – rappresenta l’essenza del servizio pubblico. Il giornalismo d’inchiesta, per sua natura, deve essere libero e indipendente, deve indagare il potere, non stare nella scuderia di Palazzo Chigi. La Rai ha bisogno di Report, ha bisogno del giornalismo d’inchiesta e di giornalisti liberi di fare il proprio mestiere. La politica faccia la politica. La magistratura faccia il proprio lavoro. E la Rai sia finalmente libera e indipendente dal potere politico”.

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