Su questo sito ne avevamo parlato giusto giusto ieri: guardate che l’inchiestona del Fatto Quotidiano sulla grazia a Nicole Minetti si sta pian piano sgonfiando, come neve al sole. La conferma arriva oggi dall’Ansa secondo cui dai primi esiti degli accertamenti in corso in Uruguay e Spagna, ma anche dagli altri atti dell’istruttoria supplementare sulla vita dell’ex consigliera regionale, “non sono arrivati al momento in Procura Generale a Milano elementi significativi per ribaltare il quadro con un parere negativo”.
Insomma: ad oggi il parere positivo alla grazia a Nicole Minetti sembra di là dall’essere rivisto. Ovviamente le verifiche stanno procedendo, e non è ancora stata chiusa l’istruttoria a 360 gradi richiesta dal Quirinale e disposta dal ministro della Giustizia. Ma evidentemente era tutto meno “chiaro” di quanto la stampa abbia fatto passare in questi giorni.
Secondo l’Ansa, la procura generale diretta da Francesca Nanni e il Gaetano Brusa, se avessero ricevuto dall’Interpol o dalla polizia giudiziaria degli elementi in grado di ribaltare subito il verdetto lo avrebbero inviato seduta stante al ministero, che a sua volta lo avrebbe girato a Sergio Mattarella. L’Interpol però non ha trovato né precedenti penali, né denunce, né indagini in corso per favoreggiamento della prostituzione in Uruguay e in Spagna. Né su Minetti né sul compagno Cipriani, con cui hanno adottato il figlio che sta alla base della Grazia concessa dal Colle dopo la condanna dell’ex consigliera a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione (processo Ruby Bis) e peculato (per le spese al Pirellone).
Resta ovviamente da chiarire la regolarità della procedura di adozione, su cui però al momento non sono emerse anomalie. E verificare che anche all’estero la Minetti abbia preso le distanze dalla vita precedente, anche questo motivo del parere favorevole della Procura alla Grazia. I magistrati Nanni e Brusa continuano a lavorare sul caso. Ma al momento non ci sono elementi per ribaltare nulla: come scrive l’Adnkronos, citando fonti inquirenti, allo stato gli ulteriori approfondimento confermano gli elementi forniti dalla difesa di Minetti e la correttezza delle decisione assunta in favore della Grazia.
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