Conte ha già scritto il programma del Campo Largo: no all’invio di armi all’Ucraina, no al riarmo per la difesa deciso dalla Ue, no alla prosecuzione dei lavori per la Tav Torino-Lione. E no a mediazioni su questi punti fermi.
I trinariciuti M5S, sinistra e Verdi sono questi. Il Pd è d’accordo?
Marco Taradash, 3 agosto 2026
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Le parole di Conte
Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha escluso il voto a favore di nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il 2 agosto 2026, ad Asiago durante la manifestazione PiazzAsiago, ha detto che il Movimento sostiene gli aiuti economici e le sanzioni, ma non l’invio di armamenti a Kyiv. La sua posizione riguarda anche le future scelte del centrosinistra sulla politica estera. Il tema, ha spiegato Conte, sarà affidato alle primarie della coalizione.
Aiuti economici e sanzioni
Conte ha distinto il sostegno economico e politico da quello militare. “Per quanto riguarda aiuti economici e sanzioni siamo d’accordo. Sul sostegno militare no”, ha affermato. Nel suo intervento, Conte ha indicato due elementi legati agli armamenti presenti in Ucraina. “Mi pare che l’Ucraina disponga già di un armamento molto fornito”, ha dichiarato. Ha poi parlato della destinazione dei materiali militari: “Ci sono anche frange di estrema destra e già esiste un mercato. Ci si chiede che fine facciano quei materiali”.
Le primarie come scelta sulla linea estera
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha collegato la questione ucraina alle primarie del centrosinistra. Uno dei problemi del campo largo è proprio la questione della politica estera: quale linea deve prevalere? Quella atlantista del Pd, oppure quella più pacifista del M5S? E Avs cosa dice? Il posizionamento, ha detto Giuseppi, “lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere agli italiani”. Tradotto: se vince Conte, il Campo Largo avrà una posizione sull’Ucraina che blocca gli aiuti militari. Se invece vince il Pd, sarà Schlein a scegliere. Eppure il Partito Democratico aveva sostenuto che il programma andasse definito prima della scelta del candidato alle primarie.
Conte ha descritto cosa farebbe in caso di vittoria. “Se dovessi partecipare e risultare vincitore, il giorno dopo mi impegnerò in Europa per cercare una soluzione negoziale che tuteli gli interessi dell’Ucraina, che è il Paese aggredito”.
La posizione espressa ad Asiago riporta al centro la differenza tra Movimento 5 Stelle e una parte del Partito Democratico sul sostegno militare all’Ucraina. Il governo italiano e una parte del PD hanno finora sostenuto Kyiv anche con aiuti militari. Conte ha invece ribadito che il Movimento 5 Stelle non voterà nuovi invii di armi, pur mantenendo il sostegno alle sanzioni e agli aiuti economici.
Nel dibattito sulle primarie resta aperto anche l’ordine delle decisioni. Il PD ha più volte indicato un percorso in cui prima viene scritto il programma e poi si sceglie il candidato. Conte ha detto che una parte della politica estera, compresa la linea sull’Ucraina, sarà definita dalla scelta degli elettori alle primarie. Il confronto riguarda quindi sia il sostegno a Kyiv sia il modo in cui la coalizione deciderà programma e leadership.
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