Prendo spunto dalla vicenda bollo auto, per confessare di non aver mai capito una cosa: ma che senso ha la frase “è una mancetta elettorale”. Non la scopriamo solo oggi, è stata usata in passato più o meno per tutti gli schieramenti, nessuno ne è stato esente. Ora, semanticamente una mancetta elettorale è l’iniziativa di un governo, locale o nazionale, che attui un provvedimento che possa garantirgli, attraverso la soddisfazione di un bisogno, un ritorno elettorale.
Ed è qui che io non mi trovo: perché dare un’accezione negativa ad un qualcosa che porta vantaggi alla gente? Ma cazzarola, io lo vorrei proprio un governo che facesse cinque anni di mancette elettorali, a sto punto. Che siano gli 80 euro di Renzi, l’abolizione dell’Ici di berlusconiana memoria, il reddito di cittadinanza – idea interessante ma realizzata a cazzo di cane – o l’abolizione del bollo auto.
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In fondo, mi chiedo pragmaticamente: non li paghiamo proprio perchè ci migliorino le condizioni di vita? Poi posso capire le critiche su un provvedimento, io stesso ho realizzato inchieste in questo senso, sul fatto che un qualcosa si potesse fare meglio o diversamente o che non sarebbe stato opportuno farla proprio per evitare il rischio di una catastrofe nei conti pubblici. Ma non riuscirò mai a comprendere il senso di denunciare sdegnati un’iniziativa, qualunque essa sia, partendo dal presupposto che comunque porti un qualche beneficio alla comunità.
Guglielmo Mastroianni, 18 settembre 2026
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