
Con uno scatto di orgoglio il primo ministro canadese Mark Carney ha spronato i colleghi europei a reagire all’arrogante strapotere di Donald Trump: “Per contare di più dobbiamo agire insieme. Perché se non sei al tavolo significa che sei nel menù”.
I destinatari dell’appello, riuniti al forum di Davos, sono saltati in piedi ad applaudirlo, strette di mano e pacche sulle spalle. In effetti Carney ha dimostrato di essere un ottimo comunicatore, la frase è di quelle destinate a restare non dico nella storia ma almeno nella cronaca.
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E’ una frase che mi rimanda alla mente uno dei migliori motti che definiscono l’era digitale in cui stiamo vivendo: “Se è gratis, la merce sei tu” che è applicabile anche al di fuori del magico mondo dei social.
E che ben si addice ai presenti e soprattutto passati leader europei che pensano e hanno pensato di delegare all’America le spese per la nostra sicurezza militare e non solo.
L’Europa ha infatti goduto dello scudo militare americano pensando di poter investire pochi spicci, poco più che un obolo, per la propria difesa; l’Europa ha lasciato all’America l’onere di investire ingenti capitali nella ricerca in tutti i campi perché tanto ne avremmo prima poi beneficiato anche noi; l’Europa ha delegato all’America il compito di occupare lo spazio sapendo che i suoi satelliti non avrebbero certamente chiuso gli occhi sorvolando il vecchio continente; l’Europa ha accettato di smantellare la sua vecchia ma ancora florida industria in nome dell’utopia ambientalista che tanto poi ci avrebbe pensato l’America a riequilibrare il tutto.
Insomma l’Europa ha accettato, pensando di essere la più furba di tutti, di fare sia il menù che la merce e ora si dispera. Dimenticando una regola base vecchia come il mondo: comanda chi paga. E noi, per dirla alla Totò, non pagammo. La soluzione è solo una: aprire il portafoglio, dotarsi di armamenti, satelliti e grandi industrie competitive, insomma mettersi in proprio con tutti i rischi che ciò comporta. Si chiama “il costo della libertà”.
Alessandro Sallusti, 23 gennaio 2026
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