Commenti all'articolo La cocaina arriva sott’acqua: ecco perché Italia e Francia ora fanno sul serio
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Sergio
11 Maggio 2026, 12:43 12:43
Era ora che cominciassero a lavorare nell’interesse dei cittadini di entrambe le nazioni invece che tutelare “interessi di bottega”, la criminalità è una danno per tutti a tutte le latitudini e il traffico di droga è il più pericoloso perche fornisce grande liquidità di denaro impeigato poi in armi
Enderedge
11 Maggio 2026, 11:01 11:01
Ci finanziano guerre (quelle che non vengono citate quasi mai sui giornali). Tanto rumore “contro” ma poi le azioni sono sempre “blande”. Ricordo alcuni articoli che parlavano di un tasso di cocaina nei fiumi di alcune capitali incompatibile (o presunta incompatibilità) con i consumi ipotizzati …
Enderedge
11 Maggio 2026, 10:57 10:57
Sono d’accordo se le liberalizzassero ci sarebbero meno problemi (e probabilmente un paio di generazioni finite) …. andare avanti così non risolve nulla tranne far aumentare i guadagni illeciti anche per chi li “sostiene” … Interi “sistemi internazionali” vivono con i proventi della droga.
Pigi
11 Maggio 2026, 10:31 10:31
Ne fermi uno ma ne passano cento.
Bisogna passare ad un’altra prospettiva: la riduzione del danno, cioè liberalizzare tutte le droghe, in modo da evitare l’accumulo di enormi ricchezze in mani criminali e liberare per un miglior utilizzo tutte le risorse sprecate per la repressione.
Era ora che cominciassero a lavorare nell’interesse dei cittadini di entrambe le nazioni invece che tutelare “interessi di bottega”, la criminalità è una danno per tutti a tutte le latitudini e il traffico di droga è il più pericoloso perche fornisce grande liquidità di denaro impeigato poi in armi
Ci finanziano guerre (quelle che non vengono citate quasi mai sui giornali). Tanto rumore “contro” ma poi le azioni sono sempre “blande”. Ricordo alcuni articoli che parlavano di un tasso di cocaina nei fiumi di alcune capitali incompatibile (o presunta incompatibilità) con i consumi ipotizzati …
Sono d’accordo se le liberalizzassero ci sarebbero meno problemi (e probabilmente un paio di generazioni finite) …. andare avanti così non risolve nulla tranne far aumentare i guadagni illeciti anche per chi li “sostiene” … Interi “sistemi internazionali” vivono con i proventi della droga.
Ne fermi uno ma ne passano cento.
Bisogna passare ad un’altra prospettiva: la riduzione del danno, cioè liberalizzare tutte le droghe, in modo da evitare l’accumulo di enormi ricchezze in mani criminali e liberare per un miglior utilizzo tutte le risorse sprecate per la repressione.