C’è qualcosa che non torna: il comunismo non era la religione dei lavoratori, “Gesù Crist a l’era on ouvrier”, un operaio? Perché sembra più il misticismo dei fannulloni, quelli che leninisticamente parlano e parlano in nome e per conto di quelli che lavorano e non sono abituati alle levatacce, robaccia proletaria, per chi suda, si sporca, ricordate la patinata supercompagna Elisabetta Piccolotti, lady Tesla, la metà sinistra dei Fratoiannez? Ah, mi sono svegliata alle 6 per venire in Parlamento a votare. Un martirio, Giovanna d’Arco scansati proprio.
Le fa eco, in questi giorni, la ipercompagna antagonista, ma già integratissima, Ilaler Salis che si epicizza sui social: “Questa mattina all’alba la Polizia (maiuscolo, da piccoloborghesa) si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo…”. All’alba. Poi ai giornalisti che le hanno chiesto di raccontare meglio, ha precisato: “Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d’albergo intorno alle 7,30, hanno bussato alla porta (e dove dovevano bussare, sul muro?)”. Con quei diversamente faticatori del Corriere che solidali chiosano: “È provata ma anche sconcertata Ilaria Salis per quanto accaduto”.
Eh, che trauma, venire svegliati alla mattina alle 7 e mezza, roba da quarto stato. Che poi quel giorno “l’alba”, come l’aveva definita in un primo momento, a cercar su Google è avvenuta intorno alle 5.58 o giù di lì. Altro che 7.30. Ci sta che non lo sapesse, per carità: la prossima volta può chiedere agli operai che fanno il turno di notte, loro forse lo sanno.
Alla fine, la violenta brutalità più feroce è stata proprio quella, la sveglia antelucana secondo gli standard comunisti: manco un po’ di santo riposo prima di dedicarsi alle fatiche della manifestazione No kings. Stato demmerda con la mistica del gallo che canta, lo vedi allora che la Meloni è fascista? Regime sudamericano, privazioni del sonno, violazione del diritto a poltrire. In hotel. Meloni riferisca in Parlamento, non si può torturare così una nostra rappresentante in Europa, una eccellenza che esportiamo, che tutti seguono attentamente dall’Ungheria alla Germania, e ci sarà un perché.
Comunque, per raccontare la tortura subita dalla sbirraglia che l’ha svegliata alle 7 e mezza, magari questa sera Ilaria sarà a Otto e mezzo. Che è già un progresso. Sempre se è riuscita a riprendersi, sapete, il sonno perso poi non si recupera più. Se questo articoletto vi è sembrato un po’ confuso, mi scuso ma sappiate che mi hanno buttato giù dal letto a mezzogiorno per scriverlo.
Max Del Papa, 30 marzo 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


