Questa è la pillola n.8 sul referendum del 22-23 marzo. Occupiamoci ora dell’Alta Corte disciplinare. Attualmente, il Csm ha, tra gli altri, anche compiti disciplinari nei confronti dei magistrati. Il problema è che i membri del Csm sono oggi eletti dai magistrati, e a questi sono debitori per il fatto di aver beneficiato del loro voto. Insomma, i controllori si trovano, se le circostanze lo richiedono, a dover agire contro coloro cui sono debitori. I magistrati non sono così quasi mai sanzionati per i loro errori.
Con la presenza dell’Alta Corte i magistrati avranno finalmente una responsabilizzazione che attualmente manca. Una responsabilizzazione che fu richiesta dagli italiani quando, oltre l’80%, votarono un referendum nel 1987 che è rimasto tuttora lettera morta: la riforma-Nordio rende giustizia alla volontà degli Italiani.
È, l’Alta Corte, soggetta al governo del momento? Assolutamente no. Non c’è alcun modo che la politica possa controllare l’Alta Corte: i rappresentanti del popolo sono solo 3 su 15; degli altri 12, 9 sono magistrati e di 3 se ne fa garante il Presidente della Repubblica.
Leggi le precedenti pillole:
Pillola 7: https://www.nicolaporro.it/politicoquotidiano/e-il-popolo-sovrano-non-la-magistratura/
Franco Battaglia, 15 marzo 2026
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