In questa pillola n.2 sul referendum del 22-23 marzo vediamo come la non separazione tra le carriere inficia la terzietà del giudice che l’articolo 111 della Costituzione vorrebbe.
Le statistiche – che possono reperirsi da fonti ministeriali, della Cassazione e di altri studi (Eurispes, per esempio) – ci dicono che quasi il 95% delle richieste dei Pm sono accolte dal Gup, ma ben il 40% si risolve con l’assoluzione.
Un altro esempio è questo: la percentuale dei ricorsi che la Cassazione giudica inammissibile è di oltre il 70% quando il ricorrente è la parte privata, ma è del 30% quando il ricorrente è il Pm.
Quelle dette sono asimmetrie quanto mai singolari, e dimostrano che v’è una gran quantità di processi che non avrebbero dovuto neanche cominciare, e sono cominciati appunto perché non ha funzionato il filtro dei giudici Gip/Gup, che hanno preferito accogliere le richieste del loro collega Pm anziché contestargliele.
Leggi le precedenti pillole:
Franco Battaglia, 21 febbraio 2026
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