Politico Quotidiano

Liberate subito Stasi

Tutti a parlare di Sempio, ma qui si sta consumando un obbrobrio giuridico e si sta violando lo Stato di diritto

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

C’è una cosa insopportabile nella vicenda di Garlasco e dell’omicidio di Chiara Poggi. Lo stesso Stato ha ufficialmente contestato ad Andrea Sempio di essere l’unico assassino della ragazza e contemporaneamente tiene in carcere per lo stesso omicidio un’altra persona, Alberto Stasi.

La domanda viene spontanea: quanti Stati abbiamo, quanti unici assassini abbiamo? La logica dice che nello stesso momento in cui la magistratura contesta a Sempio di essere l’assassino di Chiara dovrebbe contemporaneamente ordinare la liberazione di Stasi: le due cose – Sempio accusato e Stasi in carcere – non possono convivere in uno stato di diritto.

Obiezione: Sempio è accusato, non condannato. Certo, ma la cosa fa a pugni con il fatto che una condanna può essere inflitta solo al di là di ogni ragionevole dubbio; quello che sta accadendo pone un enorme dubbio sulla fondatezza e legittimità della condizione carceraria di Stasi.

Dicono: Stasi può chiedere la revisione del processo, procedura lunga e complicata. Dovrebbe funzionare all’inverso: uno Stato serio dovrebbe immediatamente chiedere, e attuare con celerità dato che ne ha i poteri, la scarcerazione immediata di Stasi.

Perché uno dei principi fondamentali della civiltà occidentale è: meglio un colpevole in libertà che un innocente in carcere. Ogni giorno che Stasi passerà in carcere è un giorno perso per l’affermazione dei principi democratici alla base della nostra Costituzione.

Alessandro Sallusti, 7 maggio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Tre dosi contro il caos - Vignetta del 05/11/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Tre dosi contro il caos

Vignetta del 05/11/2026