Politico Quotidiano

Meloni: “La sinistra ci dava per spacciati… L’integralismo islamico problema reale”

La premier a tutto campo a Mattino 5: "Il nostro governo ha realizzato un cambio di passo rispetto al passato, diminuendo l’immigrazione illegale di massa"

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Lresidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ospite della trasmissione televisiva “Mattino Cinque” su Canale 5. Diversi i temi trattati: crisi energetica, sicurezza nazionale e stabilità politica. Meloni ha sottolineato l’impegno del Governo per affrontare le sfide economiche e sociali legate alle crisi internazionali.

Crisi energetica e sfida nucleare

Durante l’intervista, Meloni ha evidenziato come la questione dei prezzi dell’energia in Italia sia un problema strutturale, aggravato dalla crisi globale causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Ha dichiarato: “L’Italia ha deciso anni fa di rinunciare al nucleare e lo stiamo pagando oggi. Questo governo ha avuto il coraggio di riaprire il capitolo dell’energia nucleare, un modo veloce e pulito per abbassare i prezzi”. E ancora: “Il costo del carburante da noi è cresciuto sensibilmente meno di quanto non sia accaduto per esempio in Francia, o in Germania”, visto che “il taglio delle accise sui carburanti è stato un modo per impedire che esplodesse l’aumento dei prezzi”. Certo non è così semplice, se non si trova una soluzione in Iran. Ma intanto il governo sta cercando altre strade. Come quella del nucleare. “La questione dei prezzi dell’energia in Italia vecchia è una questione strutturale” e “ricordiamo che qualche decennio fa questa nazione ha deciso di rinunciare all’energia nucleare. Lo abbiamo pagato oggi, e questo governo ha il coraggio di riaprire questo capitolo e di riaprire la produzione dell’energia nucleare in Italia: è un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare i prezzi”.

Meloni ha anche parlato delle trattative con la Commissione Europea per ottenere maggiore flessibilità nell’affrontare il caro energia, affermando: “Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. Servono risorse anche per l’energia e per sostenere famiglie e imprese”. “Di fronte a una crisi globale come quella generata dall’Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è la ragione per cui l’Italia ha chiesto alla Commissione europea l’estensione di una flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa”.

Immigrazione e sicurezza nazionale

Sul tema dell’immigrazione, Meloni ha rivendicato i progressi del suo esecutivo: “Il nostro governo ha realizzato un cambio di passo rispetto al passato, diminuendo l’immigrazione illegale di massa”. Ha poi collegato la lotta all’immigrazione alla prevenzione di potenziali rischi di infiltrazioni terroristiche, citando i recenti fatti di Modena e il rafforzamento della sicurezza con l’assunzione di nuovi agenti delle forze dell’ordine. “Il rischio dell’integralismo islamico è un pericolo reale. È fondamentale mantenere alta l’attenzione”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un coordinamento con Intelligence e forze di sicurezza. “Al di là dei fatti drammatici di Modena, su cui serve fare piena luce e andare fino in fondo, il rischio dell’integralismo islamico è un pericolo reale. Qualcuno lo denuncia da molto prima, io da prima di arrivare al governo”.

“Io di carattere non sono soddisfatta mai, è uno dei miei marchi di fabbrica, però penso sia un fatto che questo governo abbia realizzato un cambio di passo totale rispetto al passato, di fatto interrompendo una volta per tutte l’incremento incontrollato della immigrazione illegale al quale assistevamo da anni”, ha aggiunto la premier. “Abbiamo invertito la tendenza in modo drastico, lo dicono i numeri: ad oggi gli sbarchi rispetto al 2023 sono diminuiti addirittura dell’80% e di oltre il 40% rispetto a quando siamo arrivati al governo. E sono aumentati i rimpatri. Anche questo è molto importante: nel 2022 ogni 100 immigrati illegali che sbarcavano in Italia ne venivano rimpatriati circa 4. Oggi ne vengono ripatriati almeno 35. Dopodiché è un lavoro quotidiano, infinito”.

Il problema, semmai, è un altro. Sul contrasto all’immigrazione illegale “potremmo fare ancora meglio e forse potremmo anche fare ancora meglio da subito se tutte le componenti dello Stato remassero nella nostra stessa direzione“. Il riferimento ovviamente è alle decisione dei giudici. “Se i cittadini chiedono di fermare l’immigrazione illegale di massa e si fanno delle leggi con l’obiettivo di far rispettare l’ordinamento e di rispondere ai bisogni dei cittadini, poi ci si aspetta che chi deve far rispettare quella legge non lavori per fare in modo che quella legge venga messa in discussione ma per fare rispettare quella legge. Non mi sembra una cosa difficile, lo abbiamo visto accadere per l’Albania. Abbiamo avuto tanti casi in cui non si rema nella stessa direzione e questo rallenta la capacità che noi abbiamo di dare delle risposte. Saremmo più veloci se ci fosse questa spinta”.

Poi la stoccata alla sinistra.  “Io penso da tanto tempo che una parte di questo enorme interesse per l’immigrazione illegale di massa che alcuni partiti hanno avuto, avesse in fondo anche un interesse di carattere elettorale, cioè sostenere quelle masse per poi fidelizzarne il consenso. Noi non siamo tra i partiti che hanno fatto questa scelta”, ha detto la premier. “Le ultime notizie sulle Amministrative mi pare che raccontino anche un tentativo di fidelizzare un voto da parte dell’attuale opposizione. Poi, per carità, ognuno fa le le proprie scelte e quando le persone stanno qui e sono cittadini italiani votano”.

Stabilità politica e visione a lungo termine

Rispondendo a domande sulla tenuta del governo, Meloni ha mostrato ottimismo: “Non temo logoramenti. Farò il mio meglio per mantenere la stabilità fino a fine legislatura”. Ha anche evidenziato i benefici della continuità istituzionale, affermando che la stabilità permette di attirare investimenti e rafforzare la posizione internazionale dell’Italia. “Spero che questa stabilità diventi una normalità conquistata per il Paese. I cittadini possono contare su un governo che lavora con dedizione e lungimiranza”, ha concluso la Presidente del Consiglio. Poi una battuta sull’opposizione che “scommette” sul logoramento “da prima che ci insediassimo: ci dava per spacciati dopo sei mesi e siamo diventati il secondo governo più longevo. Sui pronostici la sinistra non è fortissima, se guardiamo anche il voto di Venezia…”.

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