Il Roma Pride ha annunciato che non permetterà la presenza di una importante organizzazione ebraica italiana e internazionale alla manifestazione romana perché Keshet non condivide la verità rivelata (da Francesca Albanese e dalla Flotilla) secondo cui Israele sta commettendo un genocidio a Gaza.
A Keshet non basta collocarsi in un’area liberal-progressista e opporsi ai fondamentalisti religiosi né difendere i diritti delle persone Lgbt e Queer. No, deve professare la fede antisionista e i suoi dogmi.
Contemporaneamente, Roma Pride ha annunciato la presenza di Giuseppe Conte e, sedici ore dopo, quella di Riccardo Magi. Gli altri leader della sinistra avevano aderito prima della proscrizione, ma non c’è da aspettarsi segnali di non complicità. La sinistra è da tempo in marcia al passo – no, non quello là – ma a quello del guntergrassiano gambero, sì.
Marco Taradash, 27 maggio 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


