Commenti all'articolo Perché l’Italia non può più permettersi una migrazione economica
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5 Commenti
Stefano
18 Aprile 2026, 20:16 20:16
Legato a questo aspetto, ci sarebbe da considerare i tanti italiani che se ne vanno all’estero, per le stesse ragioni di coloro che vengono da noi: migliori condizioni economiche. Chi si pone qualche domanda in merito?
Stefano
18 Aprile 2026, 20:11 20:11
Parlando con chi lavora per i Caaf, mi hanno raccontato di lunghe file di persone in attesa per il disbrigo di pratiche per l’ottenimento di uno, o più, dei tanti bonus che lo stato italiano elargire. Sarà un caso ma la stragrande maggioranza trattasi di stranieri (comunitari e non).
Marcom
17 Aprile 2026, 16:21 16:21
Non “doveva “da anni con le italiche leggi sinistroidi ! Media asserviti ( classifica dopo Botswana…cosa pretendere) a industriali ,cler.o e sx !!!! In Francia, svizzera,germania controlli severi ai confini e qui ,volutamente, inesistenti. La massa italica ha ciò che si merita..de gustibus ecc.
Simone
17 Aprile 2026, 10:05 10:05
Da una parte si creano problemi sociali, dall’altra si deve scongiurare che i lavoratori attivi scendano sotto una certa soglia.
E’ un problema complesso che nè la cattiva gestione “progressista”, nè la ridicola questione “remigrazione” risolveranno.
Newmax
17 Aprile 2026, 9:04 9:04
Sig. Carta, le sue riflessioni sono di una ovvietà sconcertante.
È sconfortante sentire ancora i tifosi dell’accoglienza indiscriminata insistere, senza vedere la distruzione e l’insostenibilità del welfare italiano.
Ancora più sconfortante avere una magistratura ideologicamente cieca.
Legato a questo aspetto, ci sarebbe da considerare i tanti italiani che se ne vanno all’estero, per le stesse ragioni di coloro che vengono da noi: migliori condizioni economiche. Chi si pone qualche domanda in merito?
Parlando con chi lavora per i Caaf, mi hanno raccontato di lunghe file di persone in attesa per il disbrigo di pratiche per l’ottenimento di uno, o più, dei tanti bonus che lo stato italiano elargire. Sarà un caso ma la stragrande maggioranza trattasi di stranieri (comunitari e non).
Non “doveva “da anni con le italiche leggi sinistroidi ! Media asserviti ( classifica dopo Botswana…cosa pretendere) a industriali ,cler.o e sx !!!! In Francia, svizzera,germania controlli severi ai confini e qui ,volutamente, inesistenti. La massa italica ha ciò che si merita..de gustibus ecc.
Da una parte si creano problemi sociali, dall’altra si deve scongiurare che i lavoratori attivi scendano sotto una certa soglia.
E’ un problema complesso che nè la cattiva gestione “progressista”, nè la ridicola questione “remigrazione” risolveranno.
Sig. Carta, le sue riflessioni sono di una ovvietà sconcertante.
È sconfortante sentire ancora i tifosi dell’accoglienza indiscriminata insistere, senza vedere la distruzione e l’insostenibilità del welfare italiano.
Ancora più sconfortante avere una magistratura ideologicamente cieca.