Fermi tutti, colpo di scena. Corrado Formigli ci dà una notizia. Ovvero che tra i magistrati ci possono essere anche dei “cretini”. Il conduttore di Piazza Pulita stava cercando di fare questo ragionamento, che sintetizziamo di seguito: la riforma della giustizia non va bene perché i membri togati del Csm saranno nominati con “sorteggio”, uccidendo le correnti, ma soprattutto permettendo a tutti di arrivare al parlamentino dei giudici. Anche a chi, sostengono i critici, non ha alcuna esperienza in merito. Tesi a cui Formigli aggiunge un passaggio in più: il pericolo, dice, è che al Csm arrivino pure dei cretini.
Come, scusa?
Qui sorgono almeno due domande. Ma se un giudice è “cretino”, come ha fatto a superare un concorso molto selettivo e complicato come quello della magistratura? E soprattutto: se è cretino, non possiamo farlo entrare nel Csm sennò chissà che succede, ma gli lasciamo il potere di indagare i cittadini o decidere se affibbiargli una carcerazione preventiva o addirittura l’ergastolo?
Qui c’è qualcosa che puzza. E Sallusti l’ha spiegato bene al collega Formigli.
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