La polemica monta, i giornali ci vanno a nozze e l’opposizione invoca l’intervento di Matteo Piantedosi. Tutti scandalizzati perché Fsp Polizia di Stato, uno dei sindacati degli agenti in divisa, ha organizzato un convegno a Torino sulla sicurezza urbana (appuntamento il 18 settembre all’Hotel NH Torino Centro) e ha invitato a parlare anche il generale Roberto Vannacci. Apriti cielo. Piccolo problema: eventi simili non solo si sono già verificati, anche alla presenza dell’eurodeputato di Fn, ma a volte hanno partecipato tranquillamente esponenti del Pd. Senza che nessuno dicesse nulla.
A sollevare il polverone è stata la Silp-Cgil, per voce del segretario generale regionale del Piemonte, Nicola Rossiello. In un primo momento, infatti, sembrava che il convegno valesse come seminario formativo per i poliziotti, circostanza poi smentita con una nota ufficiale dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. “La presenza del signor Vannacci incrina la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità di queste iniziative – aveva attaccato Rossiello – Va contro le direttive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, i codici di comportamento e l’articolo 98 della Costituzione, che ci impone il servizio esclusivo della Nazione e il dovere di imparzialità che ne deriva”. Ovviamente Vannacci non sarà l’unico a intervenire. Con lui ci saranno il condirettore di Libero Pietro Senaldi, il criminologo clinico Emilio Chiodo, l’imprenditore Francesco Toselli e i vertici nazionali e territoriali di Fsp, come Valter Mazzetti e Luca Pantanella. Poco importa. Quando c’è Vannacci, la polemica è obbligatoria. “È necessario fare chiarezza – ha detto Anna Rossomando, vicepresidente Pd in Senato –. Trattandosi evidentemente di una iniziativa politica credo sia doveroso un chiarimento, per questo motivo sto predisponendo un’interrogazione al ministro Piantedosi per capire come e perché un evento di questo genere sia stato classificato come aggiornamento professionale con tanto di esonero dal servizio”. Durissimo anche Nicola Fratoianni: “Siamo davvero oltre ogni limite, il governo ora deve spiegare al Parlamento e all’opinione pubblica quale contributo alla formazione professionale della Polizia di Stato possano dare le idee e le proposte di cui si fa portatore l’europarlamentare Vannacci”.
Come detto, in realtà, il convegno non costituirà aggiornamento professionale e, a dirla tutta, i saluti iniziali del questore Massimo Gambino non sono confermati. Ma fa sorridere che l’indignazione monti solo e soltanto quando a essere invitato a parlare è il leader di Futuro Nazionale, peraltro nel suo ruolo di eurodeputato, e non quando accade con esponenti del Pd. Già: perché, come Nicolaporro.it è in grado di documentare, lo scorso 15 maggio a Pavia Fsp Polizia organizzò un altro convegno – che costituiva, in quel caso, una giornata di aggiornamento professionale – e al dibattito partecipò, tra gli altri, anche la senatrice dem Simona Flavia Malpezzi. Domanda: perché Malpezzi può “spiegare” ai poliziotti come ci si comporta sulla Cybersicurezza tra hater e opportunità per le nuove generazioni, mentre Vannacci non può dibattere di fronte agli agenti sulla sicurezza urbana?
È facilmente documentabile, peraltro, che Fsp abbia sempre invitato politici e parlamentari a queste iniziative di formazione. In fondo si parla spesso di legislazione che riguarda la sicurezza, tema su cui i sindacati rivendicano legittime richieste di modifica delle norme al fine di migliorare le loro condizioni di lavoro. E con chi bisognerebbe discuterne: con Topo Gigio? “Lo stesso Vannacci è già venuto due volte e nessuno ha avuto da ridire – dice Pantanella per gettare acqua sul fuoco –. Mi spiace che ora il Silp-Cgil voglia criticare, anche se capisco che il tema e il personaggio vadano contro le loro posizioni. Ma il 18 si parlerà di sicurezza e di degrado urbano con l’obiettivo di trovare soluzioni con le istituzioni e gli imprenditori, in modo che le aziende possano investire a Torino. Non proporremo rastrellamenti o lanciafiamme in Barriera di Milano, ma rigenerazioni urbane come già fatto a Bilbao e a Rotterdam”. Anche perché è diritto di ogni sindacato invitare chi gli pare e piace ai convegni: qualcuno ha mai forse contestato le scalette del Concertone del Primo Maggio o le iniziative di Maurizio Landini?
Giuseppe De Lorenzo, 8 settembre 2026
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