Politico Quotidiano

Schlein e Conte avvisati: in arrivo il “terzo polo” di sinistra

All’Eur la prima assemblea nazionale del movimento: tra sindaci, amministratori e big del centrosinistra, il nuovo polo rivendica autonomia e ruolo centrale dei territori nel futuro politico italiano

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Caro direttore, a Elly Schlein non stanno arrivando buone notizie. Alessandro Onorato sì. L’assessore più dinamico della giunta capitolina, con una squadra di mille e trecento amministratori e simpatizzanti da tutta Italia, riunirà domani al Palazzo dei Congressi la prima assemblea nazionale del “popolo del civismo”: Progetto Civico Italia, dal titolo Facciamolo Succedere.

Ma il civismo che si ritrova all’Eur non nasce per fare da ruota di scorta né a Conte né a Schlein. Rivendica uno spazio politico forte, forte dell’autonomia di una classe dirigente cresciuta amministrando città e territori. Ed Elly e “Giuseppi”, che domani saranno presenti insieme a Fratoianni, Bonelli e Magi nel primo tentativo di foto del campo largo, lo sanno.

Dietro l’appuntamento nazionale c’è una storia che parte da lontano. Dal piccolo appartamento romano di Goffredo Bettini, a due passi da via Po, dove negli anni si sono incrociati amministratori, riformisti e protagonisti di stagioni politiche diverse. Attorno a quel tavolo sono passati Matteo Renzi, Ernesto Maria Ruffini, Enrico Gasbarra e un giovane Onorato. Da quelle conversazioni è maturata una convinzione semplice: gli unici che oggi mantengono un rapporto diretto e quotidiano con i cittadini sono gli amministratori locali. Una classe dirigente spesso ignorata dalla politica nazionale, ma ancora capace di intercettare bisogni, paure e speranze delle comunità.

Le aspettative di una nuova legge elettorale che restituisca agli elettori il diritto di scegliere i propri rappresentanti non ci sono. Il veto, bipartisan e silenzioso, per ora è troppo forte. Nessuno, nelle commissioni parlamentari e nelle segreterie di partito, dalla Meloni alla Schlein, passando per Tajani e Conte, è disposto a cedere il potere che le liste bloccate garantiscono.

Saranno presenti anche Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi, i due sindaci oggi più rappresentativi del centrosinistra, e la loro presenza certifica l’attenzione che questo fenomeno sta suscitando oltre il Campidoglio. Sarà per l’avvicinarsi delle elezioni, ma in molti hanno iniziato a tirare la giacchetta a Onorato: c’è chi lo vorrebbe nel campo di Giuseppe Conte, chi immagina una sponda con il Pd di Schlein e chi legge nel civismo l’ennesimo tassello di un centrosinistra in cerca di identità che magari strizza l’occhio al centrodestra.

Il messaggio che arriverà dall’Eur sarà probabilmente un altro: al di là dei partiti vengono prima i territori, gli amministratori e un’idea di Italia protagonista in Europa, capace di difendere i propri interessi nazionali e al tempo stesso di aprirsi per costruire alleanze ed espandere tutti i canali del dialogo internazionale. E non sarà un caso se il “think tank” di Bettini ha strizzato ieri l’occhio a Mosca. Ed è forse per questo che, a sinistra, qualcuno si è accorto troppo tardi che Alessandro Onorato stava arrivando.

Luigi Bisignani per Il Tempo 11 giugno 2026

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