Politico Quotidiano

Se Conte vuole imbavagliare le mascherine Covid

Lo studio di avvocati di cui faceva parte l'ex premier al centro di un vorticoso giro di milioni. E lui minaccia querele

conte
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI

Giuseppe Conte non vuole che si faccia chiarezza su quello che è successo durante l’emergenza Covid, lui presidente del Consiglio. Quello che sta emergendo dai lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare è una girandola di milioni, tanti milioni, attorno al business delle mascherine finiti nelle tasche di personaggi  riconducibili a un giro di personaggi che gravitavano attorno allo studio Arpa, principe del Foro di Firenze, in cui lavorava l’ex premier prima di entrare in politica. Le accuse si concentrano sull’avvocato Luca Di Donna, socio dello studio e quindi ex collega di Conte. Dalle audizioni è emerso che diverse aziende avrebbero versato centinaia di migliaia di euro allo studio per consulenze legali, una spesa che gli imprenditori avrebbero ritenuto necessaria per sbloccare o facilitare le forniture di mascherine alla Protezione Civile. Il solo parlarne ha fatto perdere le staffe a Conte che ha annunciato una raffica di querele, atto leggermente intimidatorio da parte di uno che applica quotidianamente la cultura del sospetto sugli avversari politici. Che cosa teme Conte? Quali verità teme possano venire a galla? La morale della questione è che anche i moralisti tengono famiglie a volte immorali. Potrebbe essere che Conte sia uno di questi.

Alessandro Sallusti, 10 giugno 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Se lo scandalo non c'è, si confeziona - Vignetta del 13/06/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Se lo scandalo non c'è, si confeziona

Vignetta del 13/06/2026