Le parole di Matteo Salvini agitano il centrodestra e aprono uno squarcio sul futuro della legislatura. Perché quando il vicepremier leghista dice che il voto anticipato “dipende anche dai fattori economici”, senza quindi escluderlo, inevitabilmente il tema diventa politico. E a stretto giro arrivano sia la frenata di Antonio Tajani sia la prudenza di Guido Crosetto.
Tutto nasce da una risposta del leader della Lega durante un punto stampa a Trento. Alla domanda se si voterà alla scadenza naturale del 2027, Salvini non dà alcuna certezza. “Non lo so. Dipende anche dai fattori economici”, dice. E poi descrive un quadro tutt’altro che rassicurante. “Fino al 25 febbraio c’era una situazione economica in crescita, una situazione sui cantieri tranquilla. Adesso…”. Il riferimento è alla crisi internazionale e soprattutto alle tensioni nell’area di Hormuz, con le ricadute sui prezzi energetici.
Salvini cita i dati di Confindustria e Confcommercio: “L’inflazione è in ripresa, il caro bollette, il caro benzina, cala la fiducia delle imprese, cala la fiducia dei cittadini”. Poi aggiunge una fotografia dell’umore del Paese: “Se uno guarda i telegiornali della sera si mette le mani nei capelli”. E ancora: “Se uno doveva cambiare la macchina o la cucina o fare un investimento, con quello che sta accadendo che va a spendere 20-30-50 o 100mila euro? Uno dice: ‘fammi aspettare, vediamo cosa succede’. Però se moltiplichiamo quel ‘fammi aspettare’ per alcuni milioni di persone hai la tempesta perfetta”.
Parole che inevitabilmente fanno pensare a possibili scossoni politici nel caso in cui la situazione economica dovesse peggiorare. Tanto che poco dopo arriva la replica di Tajani, decisamente più rassicurante. “La legislatura arriverà a scadenza naturale, sono assolutamente convinto”, taglia corto il leader di Forza Italia parlando con i cronisti alla Camera.
Tajani ammette le difficoltà ma prova a ridimensionare l’allarme: “Ci sono problemi che non dipendono da noi perché la crisi di Hormuz è provocata da altri, ma l’Italia comunque sta reagendo in maniera positiva”. E aggiunge: “Io non sono così pessimista”. Il ministro degli Esteri rivendica poi il lavoro del governo sul fronte energetico: “Stiamo lavorando per mettere il nucleare così anche per avere in futuro una libertà energetica”. Sul petrolio, invece, ammette che “ci sono prezzi troppo alti”, assicurando però che il governo interverrà: “In Consiglio dei ministri prenderemo le misure giuste come abbiamo fatto fino ad ora”.
Nel mezzo si inserisce anche Guido Crosetto. Al ministro della Difesa viene chiesto se condivida l’ipotesi di un voto anticipato legato all’economia. La risposta è prudente: “Non lo so, fin quando devo andare a servire il Paese continuo a servirlo…”.
E così dopo qualche ora è lo stesso Salvini a chiudere il caso. Almeno per il momento. “Ribadisco che il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura, quindi di arrivare all’autunno 2027, ho semplicemente detto che la situazione economica mondiale non rende semplice il nostro lavoro”, ha voluto precisare il ministro temendo di non essersi fatto capire dai giornalisti a Trento. “Venerdì incontriamo tutte le associazioni dei camionisti che, giustamente, chiedono alcune centinaia di milioni di euro altrimenti si fermano. Non penso minimamente a perdere neanche un giorno, rispetto a quello che gli italiani ci hanno delegato per governare. Quindi per me si vota all’ultimo giorno utile per andare a votare, sicuramente se si vota con le guerre finite, non per la politica, ma per i cittadini e per le imprese è meglio perché la situazione è veramente preoccupante”, conclude.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


