Extraprofitti. Si può fare, ma non è scontato che quando i ricchi piangono i poveri ritrovino il sorriso.
Li vuole Schlein che ne fa il suo logo, li vuole Salvini che ci fa ballare il governo. Si può fare, ma attenzione alle “conseguenze inintenzionali”.
Una tassa sugli extraprofitti non è, di per sé, incompatibile con i principi liberali. Può essere giustificata quando colpisce una rendita eccezionale prodotta da uno shock esterno o da una distorsione regolatoria, anziché il rendimento normale del capitale. Anche l’Unione europea, durante la crisi del 2022, introdusse un contributo temporaneo sui profitti fossili superiori al 20% rispetto alla media 2018-2021. La Commissione lo concepì, però, esplicitamente come misura eccezionale e temporanea. Oggi ne affida la decisione agli Stati.
Ma i rischi sono consistenti per svariati motivi. Intanto non è così facile definire l'”extra”: rispetto a quale periodo, con quali aggiustamenti per l’inflazione, le perdite precedenti e gli investimenti?
Si può fare, ma a certe condizioni. La tassa deve essere temporanea, legata all’andamento dei prezzi, e non deve essere retroattiva: una tassa retroattiva compromette certezza del diritto e l’affidamento. Inoltre, potrebbe ridurre gli investimenti proprio nell’energia e nelle rinnovabili e, contrariamente alle attese, potrebbe essere trasferita indirettamente sui clienti.
Soprattutto, non si possono finanziare spese permanenti con entrate che, per definizione, sono eccezionali e imprevedibili. E resta un’ambiguità di fondo. Il profitto non è di per sé un’ingiustizia. Lo è la rendita ottenuta grazie a privilegi, monopoli o distorsioni. Una politica liberale deve colpire quella con precisione, tutelando insieme consumatori, concorrenza, investimenti e certezza del diritto.
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“Far pagare chi si è arricchito”, come ha scritto Schlein al Corriere della Sera, suona bene a sinistra. Ma non è scontato che quando i ricchi piangono i poveri ritrovino il sorriso. Le tasse finiscono nelle tasche dei governi e governare bene significa spiegare chi deve pagare, quanto, secondo quali regole e per finanziare che cosa.
Marco Taradash, 28 agosto 2026
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