Commenti all'articolo Tovaglieri, quella scelta privata che ora mette in discussione i dogmi del centrodestra
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20 Commenti
Ery
17 Agosto 2026, 19:23 19:23
Bla bla bla bla. Basta che i costi di questa xxxxxx siano tutti a carico SUO.
Antonio the tàroc
17 Agosto 2026, 19:09 19:09
I figli si fanno da giovani e cmq fino a che non si va in menopausa (max 50?) Non ti bastano 50 anni per fare un* figli*? La pretesa, quindi, è quella di poterlo avere a 60 e passa? Basta dirlo e anziché parlare di social freezing potremmo parlare di egoist paraculing
Luigi
17 Agosto 2026, 18:53 18:53
Una società che, facendo astrazione dalla natura delle cose, manipola le donne al punto da far loro credere che la rinuncia alla maternità (che è un loro privilegio esclusivo) o il suo innaturale rinvio, sia un traguardo di progresso e civiltà, è una società malata, condannata all’autoestinzione.
Jedi
17 Agosto 2026, 18:35 18:35
Si lamentano tutti dell’inverno demografico, quindi…
barbara 1
17 Agosto 2026, 18:25 18:25
Posso capire una ventenne non in condizione di fare un figlio subito e con una famigliarità di menopause precoci, che non voglia rischiare di ritrovarsi a 30 anni senza più potere avere figli, ma questa qui ha 39 anni! Quando intenderebbe averlo questo figlio, a 70 anni quando finalmente è in
Benny
17 Agosto 2026, 17:57 17:57
La più grande malattia sociale è il desiderio di onnipotenza: dedicarsi anima e corpo alla propria bellezza, al successo, all’ affermazione dell’ ego e, quando si ha voglia, fare dei figli, ma la maternità (come la paternità) non è un diritto ma una responsabilità che nasce da un evento.
Bla bla bla bla. Basta che i costi di questa xxxxxx siano tutti a carico SUO.
I figli si fanno da giovani e cmq fino a che non si va in menopausa (max 50?) Non ti bastano 50 anni per fare un* figli*? La pretesa, quindi, è quella di poterlo avere a 60 e passa? Basta dirlo e anziché parlare di social freezing potremmo parlare di egoist paraculing
Una società che, facendo astrazione dalla natura delle cose, manipola le donne al punto da far loro credere che la rinuncia alla maternità (che è un loro privilegio esclusivo) o il suo innaturale rinvio, sia un traguardo di progresso e civiltà, è una società malata, condannata all’autoestinzione.
Si lamentano tutti dell’inverno demografico, quindi…
Posso capire una ventenne non in condizione di fare un figlio subito e con una famigliarità di menopause precoci, che non voglia rischiare di ritrovarsi a 30 anni senza più potere avere figli, ma questa qui ha 39 anni! Quando intenderebbe averlo questo figlio, a 70 anni quando finalmente è in
La più grande malattia sociale è il desiderio di onnipotenza: dedicarsi anima e corpo alla propria bellezza, al successo, all’ affermazione dell’ ego e, quando si ha voglia, fare dei figli, ma la maternità (come la paternità) non è un diritto ma una responsabilità che nasce da un evento.