Un poliziotto della Polizia Stradale di Vicenza è stato investito da un automobilista in fuga mentre effettuava un controllo sull’autostrada A4. L’incidente è avvenuto nella serata di venerdì 12 settembre, nei pressi dell’area di servizio Tesina, a Grisignano di Zocco (Vicenza). L’agente, un capopattuglia di 45 anni, è stato travolto e scaraventato sull’asfalto, riportando gravi traumi e fratture. Immediatamente soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Bortolo di Vicenza.
L’auto rubata e il tentativo di bloccare il sospettato
L’auto coinvolta, una BMW rubata, risultava essere collegata a una rapina avvenuta nel Milanese. L’uomo, intercettato nell’area di servizio Tesina, era salito di corsa a bordo del veicolo tentando la fuga, durante la quale ha investito il poliziotto. Dopo l’incidente, il conducente ha abbandonato il mezzo all’altezza del casello di Spinea, fuggendo a piedi nei campi circostanti.
La fuga tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia
La caccia all’uomo si è estesa in diverse regioni del Nord Italia. Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini di videosorveglianza, il sospettato, dopo aver lasciato la BMW, ha rubato un furgone a Mirano e un’altra auto in Friuli Venezia Giulia. La dinamica dei furti e dell’investimento è stata documentata grazie alle telecamere dell’area di servizio, che hanno permesso anche di identificare l’uomo: è un cittadino romeno e, paradosso dei paradossi, era appena evaso dai domiciliari. La domanda è: perché era libero di rubare auto in giro nel Milanese, prendersi un caffè ad una stazione di servizio, cercare di ammazzare un poliziotto, darsi alla fuga, prendere altre due auto e scomparire nel nulla? Chi ha disposto “i domiciliari” un soggettino così, che secondo VicenzaToday ha “un curriculum criminale di tutto rispetto”?
Una volta che lo prenderanno, se lo prenderanno, verrà accusato di tentato omicidio, evasione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, ricettazione.
Reazioni istituzionali
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha espresso vicinanza al poliziotto e alla sua famiglia. “Voglio ringraziare la Polizia Stradale per il coraggio e la professionalità che dimostrano ogni giorno”, ha dichiarato Zaia, condannando con fermezza il comportamento del sospetto. Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenuto da Padova, ha manifestato solidarietà all’agente, definendo l’incidente una “tragica testimonianza” dei rischi affrontati dal personale delle forze dell’ordine.
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