Commenti all'articolo Popolare di Bari, perché non deve essere salvata

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Giacomo Cambiaso
Giacomo Cambiaso
18 Dicembre 2019 16:32

questo concetto di “salvataggio” viene semplificato e trattato con gli assolutismi tipici del mondo spazzatura in cui viviamo, quel mondo in cui politica e mezzi d’informazione cercano quotidianamente di relegarci. il mondo non e’ bianco e nero, questa e’ l’unica verita’ assoluta che viene quotidianamente calpestata ovunque, vediamone qualche esempio: in politca si cerca di estremizzare tutto, ci sono i fascisti ed i comunisti secondo la retorica imperante, peccato che il rscontro con la realta’ ci dica ben altro. l’italia e l’europa si dividono, pare, in due categorie, immigrazionisti ed anti-immigrazionisti, ma quando mai qualcuno s’e’ opposto alla migrazione in italia ed in europa? MAI! in questo caso addirittura non esiste uno dei 2 assoluti in quanto la discussione non e’ se pro o contro l’immigrazione, ma pro o contro l’immigrazione clandestina, un qualcosa di ben mascherato da politica e giornali, che pero’ non sfugge all’elettorato. Mi scuso per essermi dilungato, arrivo al punto, pro salvataggi o contro salvataggi delle banche, una polemica sterile. o si salva o si lascia fallire, semplice, ed ecco che si possono montare le 2 fazioni. forse andando un po piu’ nel dettaglio si puo’ analizzare chi o cosa va salvato e non, forse mantenere l’operativita’ della banca conviene d piu’ del giustizialismo assoluto di principio. a chi scrive certe idiozie facendo sterili paralleli con… Leggi il resto »

MANTELLI FRANCO
MANTELLI FRANCO
18 Dicembre 2019 15:44

Non ho letto tutti i commenti ma aggiungerei un paio di cosette. L’elenco delle sofferenze dovrebbe essere pubblico, come del resto le firme dei funzionari e dei dirigenti che hanno avallato nel tempo la concessione di fidi e mutui. Se ci sono titoli tossici pure pubbliche le firme di chi materialmente ha sottoscritto gli stessi. Aggiungerei che compensi di amministratori e consiglieri siano bloccati per tutto il mandato, ecceto uno stipendio di massimo € 2500,00/3000,00 mensili così imparerebbero a risparmiare e capirebbero i problemi di loro clienti di arrivare a fine mese e fare qualche risparmio. Non ultima cosa farei controllare da fiscalisti competenti e neutrali i verbali dei controlli di Banca d’Italia con le firme dei suoi funzionari controllanti. La chiave di volta evidentemente è la pubblicità degli atti, lo comprende anche un asino come me, ma la politica non vuole farle le cose intelligenti perchè così non avrebbero margini per intrallazzi.

Arminius
Arminius
17 Dicembre 2019 14:16

Sig. Gasbarro, condivido.

Perché mai dovremmo aiutare le banche in “sofferenza”? Mi pare proprio una contraddizione in termini il dire che colà dove si concentrano i soldi dei risparmiatori, manchino proprio i… soldi! Se così è, allora vuol dire che qualcuno li ha rubati o sprecati in operazioni finanziare farlocche. Dunque si prendano tutti i responsabili a partire dal cda in giù e li si buttino in galera ai lavori forzati dopo averli spogliati dei loro averi con indagini allargate fino al 5.to grado di parentela e a tutti gli amici degli amici. Saranno poi rimborsati solo quei correntisti che non hanno vincolato i depositi per investimenti. Dopo un paio di operazioni sopra descritte le banche capiranno che certe cose coi soldi altrui non si devono fare e si trasformeranno in istituzioni serie e affidabili se non addirittura caritatevoli. Ma perché lo Stato non vuol agire in questo modo? Perché gli fa gran comodo avere degli enti che gli comprano i titoli di debito e che gli permettono di sfrucugliare nei conti dei risparmiatori per indagini fiscali. Tutto qui.

lorenzo
lorenzo
17 Dicembre 2019 13:46

non dimentichiamo, in questi disastri annunciati, il ruolo dei sindacati che si tenevano ben stretti tutti i privilegi elargiti dai superiori comandi tant’è che si sono sempre opposti alla trasformazione in Spa delle popolari purtroppo a rimetterci sono quasi sempre i peones