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Pos e carta: perché solo il contante è moneta legale

I soldi contanti non possono sparire, quelli in banca sono garantiti solo in parte

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È assurdo voler eliminare la moneta contante e usare solo moneta bancaria perché nel sistema attuale il contante è l’unica moneta legale. I soldi in banca invece non sono moneta legale e la BCE ad esempio lo spiega, vedi qui l’ultimo documento del 2015 in cui discute parlando anche di criptovalute, le differenti definizioni della moneta.

Ma c’è un motivo sostanziale per cui i soldi in banca non possono essere moneta legale. Il motivo è che sono un debito della banca nei tuoi confronti, a cui corrisponde un credito verso qualcun altro che a sua volta è indebitato con la banca. Cioè, tu “depositi” i soldi in banca, ma poi la banca i tuoi soldi li usa o per essere più precisi, nel suo bilancio appare in corrispondenza un investimento o mutuo o credito. Questo credito può risultare in perdita, per vari motivi connessi alle attività delle banche, e dato che le banche tengono in media solo il 10% come capitale, se le perdite eccedono il loro capitale sono insolventi, sono in bancarotta.

Senza una garanzia dello Stato, i clienti possono chiedere indietro i soldi che però sono quasi tutti impegnati in altri investimenti e crediti per cui le banche non possono ridarli indietro di colpo. Per farlo dovrebbero chiederli indietro a quelli a cui li hanno prestati e liquidare i loro investimenti creando una catena di fallimenti. L’ultima volta che lo hanno fatto è stato negli anni ‘30 e c’è stata una depressione mondiale che ancora oggi è ricordata come la Grande Depressione. Da allora le banche sono di fatto garantite dallo Stato, perché lo Stato ha il potere di creare moneta dal niente (tramite la Banca Centrale o direttamente). Anche nel 2008 però c’è stato in UK, USA, Irlanda, Spagna e altri paesi un inizio di crac bancario globale simile agli anni ‘30 e corse agli sportelli in diversi paesi, ma stavolta è stato subito fermato grazie ad una enorme creazione di denaro dello Stato da parte delle Banche Centrali.

Questo fenomeno implica che i pagamenti tramite un saldo in banca sono utili e pratici, ma non sono veramente “moneta”. Lo sono di fatto, solo fino a quando c’è fiducia nel sistema bancario, perché a fronte dei tuoi 50mila euro in banca ci sono da qualche parte nel suo bilancio 45mila euro di crediti, mutui o investimenti vari. E chi li ha ricevuti per motivi vari può non ridarli indietro.

I soldi in banca sono “moneta a debito”, perché per la banca sono un debito nei tuoi confronti e poi c’è qualcuno che è indebitato con la banca che la deve rimborsare perché te li possa ridare. Di fatto, il 96% del tempo non succedono guai perché non tutte le banche hanno perdite assieme e soprattutto perché in caso di necessità interviene lo Stato. Ma resta il fatto che nel caso dei contanti se hai 5mila euro sono 5mila euro di moneta e dietro non c’è un debito di qualcuno. (Tra parentesi, la ragion essere dei Bitcoin è di creare qualcosa di simile ai contanti che puoi detenere in formato digitale, ma senza i rischi connessi alle banche).

Questo meccanismo per cui il 95% del denaro che esiste, che è in banca, è un debito di qualcuno verso qualche banca, è il motivo sostanziale per cui in nessuno Stato i soldi in banca sono moneta legale.

Occorre anche denaro dello Stato e nel sistema attuale ha due forme: il contante e le “riserve” della Banca Centrale che sono saldi che le banche hanno, ad esempio, presso la BCE, la quale può aumentare a piacimento, senza vincoli, solo aggiungendo degli zeri. Fino al 2009 questi soldi però erano pochi, in eurozona circa 700 miliardi, su qualcosa come 50mila miliardi di soldi in banca e circa 3mila miliardi di contanti.

Negli ultimi anni i saldi della Banca Centrale sono esplosi arrivando a 9mila miliardi per tenere assieme tutto il sistema. In teoria potresti dire che solo questi saldi presso la Banca Centrale sono la “moneta legale” ed eliminare il contante, ma è da poco tempo che si crea tutto questo denaro in questo modo tramite la Banca Centrale.

Per adesso, in casi estremi di emergenza, lo Stato può anche semplicemente stampare moneta contante, come si è fatto per secoli. Si ricorderà che in Grecia nel 2011 arrivarono aerei carichi di contanti per le banche greche per rassicurare i clienti e far cessare una corsa agli sportelli.

In sostanza, i soldi contanti non possono sparire, i soldi in banca invece, per come è strutturato il sistema finanziario moderno, vanno garantiti direttamente e indirettamente dallo Stato perché possono sparire in caso di dissesto del sistema bancario. Questo è il motivo per cui, anche se tutti accettano di fatto i pagamenti bancari, questi non sono moneta legale in nessun paese. O meglio, in Cina i contanti sono praticamente spariti, ma le banche maggiori sono statali per cui c’è fiducia che lo Stato intervenga subito in caso di dissesto di una singola banca. Nel caso della Ue, le banche sono private, lo Stato garantisce i depositi fino a 100mila e le salva sempre e a volte garantisce anche i prestiti come nel caso dell’emergenza epidemiologica. A sua volta però le banche comprano il debito pubblico, per cui in Italia lo Stato garantisce circa 300 miliardi di crediti e le banche hanno comprato circa 400 miliardi di BTP. Se qualcosa va storto ci si aspetta che la BCE intervenga, ma si devono mettere d’accordo rappresentanti di vari paesi al suo interno.

In parole povere, il sistema finanziario attuale usa moneta creata e gestita da banche per il 90 o 95% dei casi, ma poi la deve anche garantire in casi di emergenza con l’intervento dello Stato. È in corso un enorme esperimento dal 2008 in cui la BCE crea dal nulla migliaia di miliardi sostenendo le banche e gli Stati, i quali a loro volta sostengono le banche. Non si sa come andrà a finire perché la quantità di debito nel sistema è aumentata al punto che ormai complessivamente è il 300 o 350% del PIL in eurozona (parliamo di debito pubblico e poi di tutto il debito di famiglie, imprese e banche stesse).

Il contante, l’oro e i Bitcoin sono le uniche forme di “moneta” che stanno fuori da questa gigantesca piramide di debito che si è accumulata negli ultimi decenni. Se ci sarà un crac di questo sistema così complesso e così indebitato, queste saranno le forme di moneta che risulteranno utili.

Paolo Becchi e Giovanni Zibordi, 5 dicembre 2022