in

Premier Conte, le presentiamo il Paese reale

giuseppe conte(2)
giuseppe conte(2)

Dimensioni testo

No, gli italiani non meritano un’ora buia così. Come quella nella serata di Palazzo Madama, quando un intero emiciclo, il governo, gli osservatori di carta stampata e tv, i telespettatori, i frequentatori dei social, hanno congelato gli sguardi attorno all’esito del voto del senatore Lello Ciampolillo.

Divenuto, in brevissimi minuti, catalizzatore delle attenzioni nazionalpopolari, e del tastare forsennato su Google per capire chi fosse, da dove venisse, quali fossero le sue idee. Nessuna lapidazione, per carità. Perché in fin dei conti della biografia di Ciampolillo interessa ben poco. Se non il suo essere metafora finale di quel che è divenuta l’Italia in questi ultimi 10-15 giorni. Un Paese appeso alle comparse, al vorticare di pallottolieri e totonomi attorno a parlamentari di cui si ignorava l’esistenza o giù di lì, vecchie glorie resuscitate come geyser da epoche sbiadite, ricostruzioni ove il gossip si intreccia con l’esercizio dell’accordo politico. È il parlamentarismo, bellezza. Sì, ma è anche sconfortante segno dei tempi.

Bankitalia, dati allarmanti

Mentre alle Camere si consumava l’ennesimo canto fuori metrica della Conteide, quest’epica del trasformismo disinvolto figlia, in parte, del coma dei partiti e del seppellimento delle culture politiche, intorno continuava e continua l’eruzione della sofferenza. Bankitalia fotografa come i redditi delle famiglie abbiano subito il peggior crollo da vent’anni a questa parte. L’Ance solleva un gravoso allarme sul ritardo nei bandi per le opere pubbliche. La Cgia di Mestre osserva che il tasso di copertura dei ristori è del 7% rispetto alla perdita di incassi delle aziende.

Il Censis quantifica a quasi mezzo milione la cifra delle piccole imprese che potrebbero chiudere entro il 2021. E accanto all’economia, anche l’altro pilastro di garanzia di convivenza civile, ossia il sistema educativo, che già non stava messo granché bene, rischia di crollare definitivamente forgiando una generazione di sotto-istruiti. Ovviamente, mentre la pandemia morde ancora e la campagna vaccinale non sta andando come dovrebbe.

Italia a rischio collasso

È un Paese, questo, che ha sempre trovato la propria forza collettiva nella sommatoria di tanti micro-eroismi quotidiani. Lo abbiamo visto nella maniera più dirompente con l’esplosione della pandemia, dove l’impegno sovrumano del personale sanitario ha contrastato lo tsunami dovuto, in parte, anche ai ritardi di un governo che invece di predisporre una risposta efficace professava l’abbraccio a un cinese. Lo vediamo, da anni, nell’impegno quotidiano delle imprese, professionisti, partite Iva mai del tutto usciti dalla traversata del deserto del 2008 e che con sforzo hanno consentito, pur nella debolezza della politica che non è fenomeno di oggi, di mantenere in piedi una baracca dove la spesa assistenziale è cresciuta del 4,3% dall’anno della grande crisi fino al Covid. Ora, con le restrizioni, i limiti, l’impossibilità di lavorare e lo spettacolo indecoroso del governo, si rischia il collasso di tutto.

L’attenzione catalizzata dai numeri magici in Senato (161 impossibile, no, forse 153, alla fine 156) ha reso residuale la palese mancanza di visione programmatica di Conte, scandita da due interventi parlamentati segnati dall’obiettivo di attirare transfughi e non di dare una direzione al Paese. Che questa fosse latitante, peraltro, si comprendeva già leggendo il testo del Recovery plan, una sommatoria di buone intenzioni segnata dalla mancanza di visione, soprattutto dall’omissione del nodo dei nodi, ossia la transizione demografica.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
27 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Nella
Nella
21 Gennaio 2021 12:10

@Roberto Andreani…sulla Cina mi sono confusa, ecco xchè.ho chiesto SCUSA

A.L.
A.L.
21 Gennaio 2021 10:47

Ottimo articolo. Grazie Pietro De Leo.

nedo
nedo
21 Gennaio 2021 9:51

sarebbe curioso sapere chi è kim , cosa fa nella vita , e perchè non è andato a vivere in uno di quei paesi ad economia socialista o comunista che tanto auspica per l’italia , perchè anche se sono sopravvissuti in numero molto esiguo ancora ci sono nel mondo e credo che sarebbero lieti di accogliere un così sfegatato sostenitore

matteo
matteo
21 Gennaio 2021 9:42

Io sono sempre dell’idea che questi mollano nel momento stesso in cui si accederà al RF e al MES lasciando ai posteri le condizionalità

Laval
Laval
21 Gennaio 2021 0:24

Conte il trottolone, gira e rigira, gira la terra, tutti giù per terra.
Riportati alla luce i giochi per bambini dal magnifico, unico, inimitabile Conte.

Gianluca
Gianluca
20 Gennaio 2021 23:24

Caro dott. De Leo, è proprio convinto di ciò che scrive, ovvero che gli italiani non meritano un’ora buia del genere? E se invece la meritassero come castigo divino per aver votato in massa M5S? Lo so, si era tutti delusi, noi di destra dal berlusconismo rivelatosi una foglia di fico per coprire gli interessi dell’azienda Fininvest/Mediaset, dalla Lega bossian-padana e dal traditore globale Fini, loro di sinistra storditi dal venir meno degli ideali marxisti e pronti a morir democristiani con Prodi e Renzi, ma da qui a cedere alle lusinghe di un comico fallito e di un imprenditore di quart’ordine ce ne passa. E’ stata una sbornia collettiva corroborata da errori madornali commessi poi da destra (Salvini) e da sinistra (Zingaretti-Renzi), perchè sia chiaro, se abbiamo i grillini ancora al governo è colpa della destra e della sinistra loro alleati e di quelli che li hanno votati, quindi di quasi tutti gli italiani. E gli errori, è cosa nota, si pagano.

Nella
Nella
20 Gennaio 2021 21:37

Bravo Kim !!!! Tu vivi sotto un ponte con le tue scimmie???

Nella
Nella
20 Gennaio 2021 21:28

@ certo che no!!!! L’ho capito dall’intervista fatta all’ex ministro TRIA.