Cronaca

“Presunti legami con Hamas e fondi opachi”. Il rapporto choc sulla Flotilla

La Global Sumud Flotilla naviga verso le coste di Gaza, ma emerge un report inquietante: ecco di cosa si tratta

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La Global Sumud Flotilla naviga verso le coste di Gaza. Nei prossimi giorni altre imbarcazioni si uniranno alla spedizione umanitaria per portare aiuti umanitari al popolo palestinese e per tentare di superare il blocco di Israele, che ha già promesso una risposta muscolare. Ma chi c’è dietro la GSF? Domanda lecita, ma la risposta non è così semplice. E un rapporto ora getta ombre sulla leadership e sui finanziamenti della coalizione internazionale che ha raccolto oltre 2 milioni di dollari attraverso le sue compagne. Il report afferma infatti che il comitato direttivo della Global Sumud Flotilla  includerebbe persone con legami documentati con organizzazioni terroristiche. La raccolta fondi, inoltre, avverrebbe attraverso un mosaico di ONG, iniziative di base e piattaforme online con una trasparenza disomogenea.

Per quanto concerne i presunti legami con il terrorismo, il rapporto cita il caso di Muhammad Nadir Al-Nuri Kamaruzaman, membro del comitato direttivo della GSF, che guida la coalizione GSF per il Sud-Est asiatico (Sumud Nusantara). È fondatore/CEO di Cinta Gaza Malaysia (CGM) e presidente del Consiglio Supremo dei Difensori di MyAqsa. CGM sarebbeè lo sponsor finanziario di Sumud Nusantara e MyAqsa Defenders è elencato come partner di Sumud Nusantara. Cinta Gaza Malaysia avrebbe finanziato le infrastrutture governative gestite da Hamas, incluso il supporto alla Difesa Civile Palestinese (sotto la direzione del Ministero degli Interni gestito da Hamas) nel 2021 e la ricostruzione della sede centrale del Ministero del Lavoro di Gaza nell’agosto 2023. Secondo il rapporto, MyAqsa Defenders avrebbe pubblicato un e-book in onore dell’artificiere di Hamas, Yahya Ayyash. MyAqsa Defenders avrebbe anche ospitato un segmento live #TerkiniGaza a metà ottobre 2023 con la partecipazione del relatore invitato Muslim Imran, membro dell’ufficio internazionale di Hamas.

Nel rapporto viene poi citato il caso di Thiago Ávila, membro del Comitato Direttivo del GSF, è anche membro del Comitato Direttivo della Freedom Flotilla Coalition (FFC) e coordinatore della Freedom Flotilla Brazil. Ávila avrebbe partecipato al funerale del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah a Beirut (febbraio 2025) e lo avrebbe pubblicamente elogiato. Ávila avrebbe anche pubblicato una foto con la dirottatrice aerea del FPLP e leader condannata Leila Khaled. Poi c’è Wael Nawar, membro del Comitato Direttivo del GSF,  portavoce/coordinatore della Maghreb Sumud Flotilla (ex Convoglio Sumud). Nel giugno 2025, Nawar si sarebbe unito agli attivisti di Sumud presso l’ufficio di rappresentanza di Hamas ad Algeri, dove avrebbe incontrato Youssef (Yusuf) Hamdan (rappresentante di Hamas in Algeria) e Nadir al-Qissi (descritto dai media come rappresentante del FPLP in Algeria). Alcune foto dell’incontro mostrerebbero Nawar che indossa sciarpe con il marchio di Hamas.

Il rapporto cita poi i casi di Hayfa Mansouri, membro del Comitato Direttivo del GSF, ampiamente citata come organizzatore/portavoce della Maghreb Sumud Flotilla. La donna si sarebbe unita all’ufficio di Hamas in Algeria in visita con Wael Nawar nel giugno 2025, indossando anche lei una sciarpa con il logo di Hamas. E ancora Marouan Ben Guettaia, membro del comitato direttivo del GSF, ampiamente citato come organizzatore/portavoce della Maghreb Sumud Flotilla. Avrebbe anche visitato l’ufficio di Hamas in Algeria e incontrato Youssef Hamdan.

Ma non è tutto. Il rapporto sottolinea che la Global Sumud Flotilla afferma che gli organizzatori della Maghreb Sumud Flotilla, della Sumud Nusantara (Asia sudorientale), della Freedom Flotilla Coalition (FFC) e del Global Movement to Gaza “si sono uniti sotto un obiettivo comune” per coordinare le azioni verso Gaza. Tutte le delegazioni partecipanti alla GSF, compresi i partecipanti statunitensi/occidentali e le sezioni del Sud-Est asiatico (Sumud Nusantara) e del Maghreb, sono previste in partenza con le stesse destinazioni/calendario: Spagna (31 agosto) e Tunisia (4 settembre).

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Per quanto riguarda i finanziamenti alla Global Sumud Flotilla, il rapporto pone l’accento sulle varie realtà coinvolte, a partire dalla Global Movement to Gaza (GMTG), il rebranding della Global March to Gaza, con delegazioni provenienti da decine di paesi, tra cui Sudafrica, Turchia e Stati Uniti. Il modello di finanziamento prevede che la Intersindical Alternativa de Catalunya (IAC) gestisce le principali campagne di Chuffed.org (ad esempio, le pagine dei paesi del Golfo e dell’Europa, oltre all’hub globale) e con la sola campagna globale ha raccolto oltre 2 milioni di euro. Altre sezioni di GMTG utilizzano un mix di crowdfunding e link di pagamento diretto, alcuni legati a organizzazioni registrate, altri gestiti da singoli individui o con attribuzione limitata.

C’è poi la Maghreb Sumud Flotilla (Nord Africa),  presentata da GSF come flusso del Nord Africa (precedentemente “Sumud Convoy”). In Svizzera è stata avviata una campagna HappyPot intitolata “Support the Flotilla GMTG Tunisia Morocco Algeria” che ha come creatore Jihed Ferjani e come beneficiario “Flotille Maghrébine GMTG – Global Sumud Flotilla”. In Tunisia, invece, la stampa e i post ufficiali specificano che le donazioni giornaliere sono accettate dalle 9:00 alle 19:00 presso un determinato sito, in contanti o con donazioni di aiuti. Infine in Algeria i punti di raccolta segnalati dagli organizzatori del Maghreb includono la Jil Tarjih Leadership Academy. La sezione “Informazioni” del GSF afferma che Marouan Ben Guettaia guida la Jil Tarjih Leadership Academy, associando un nodo di raccolta indicato a un membro direttivo del GSF.

Il rapporto segnala poi il Sumud Nusantara (Sud-est asiatico) e la copertura malese identifica il già citato Muhammad Nadir Al-Nuri (CEO di CGM) come direttore generale. Le pagine delle donazioni di Sumud Nusantara rimanderebbero al portale OnPay ufficiale di Cinta Gaza Malaysia, il suo dominio di pagamento ufficiale; i moduli della campagna riportano il marchio e i livelli di Sumud Nusantara. Poi spazio alla Freedom Flotilla Coalition (FFC), che fornisce consulenza/competenze ma non è un ente di raccolta fondi primario per la GSF. La FFC indirizza i donatori verso campagne locali (ad esempio, MyCARE Malaysia, US Boats to Gaza, İHH), indicando un modello di finanziamento decentralizzato e guidato dai membri.

Inoltre la FFC elenca İHH (Humanitarian Relief Foundation) tra i suoi membri fondatori del 2010. E attenzione: İHH è stata designata come entità terroristica da Israele nel 2008 e dai Paesi Bassi nel 2011. Un ultimo dettaglio: il già citato Thiago Ávila fa parte del comitato direttivo della FFC.

Franco Lodige, 4 settembre 2025

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