Esteri

“Protettore di pedofili”, “F**ck”. E Trump mostra il dito medio all’operaio Ford

Il presidente Usa era in visita ad uno stabilimento del Michigan. Il video scatena le polemiche. La Casa Bianca: "Una risposta appropriata e inequivocabile"

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Martedì 13 dicembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha visitato lo stabilimento della Ford a Dearborn, in Michigan. L’evento era parte di un giro prima del suo intervento al Detroit Economic Club. Trump ha stretto manie fatto selfie con molti operai che lo hanno accolto in modo caloroso. Non tutto è andato liscio, però. Mentre si muoveva nell’impianto, qualcuno ha urlato un insulto verso di lui.

L’accusa e la reazione immediata

I video diffusi online mostrano che a Trump è stato gridato “protettore dei pedofili”. L’accusa sembra legata alla posizione della sua amministrazione sui file del caso Epstein. Trump ha sentito l’insulto e ha reagito. Ha puntato il dito verso la persona e ha risposto due volte con “fuck you”. Poi ha alzato il dito medio. Dopo questo scambio, il presidente ha ripreso a sorridere e salutare la folla.

L’identità del contestatore e le conseguenze

Il contestatore è stato identificato come TJ Sabula, un operaio di 40 anni iscritto al sindacato. Dopo l’episodio, Sabula è stato sospeso dal lavoro in attesa di un’indagine interna. L’operaio ha dichiarato di “non avere alcun rimorso” per quello che è successo. La Ford ha preso posizione sull’accaduto tramite il suo portavoce David Tovar.

La posizione della Casa Bianca

Il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, ha difeso la reazione di Trump. Ha commentato l’episodio sostenendo che “un esaltato stava urlando volgarità in preda a una furia incontrollata”. Ha aggiunto che “il presidente ha dato una risposta appropriata e inequivocabile”. Un altro portavoce ha definito la reazione “appropriata” nei confronti di un “folle”.

La dichiarazione ufficiale della Ford

Interpellata sull’accaduto, l’azienda automobilistica ha rilasciato una dichiarazione. Il portavoce David Tovar ha detto: “Abbiamo avuto un evento fantastico oggi e siamo orgogliosi di come i nostri dipendenti hanno rappresentato Ford. Abbiamo visto il video a cui ti riferisci”. Ha poi ribadito i valori aziendali: “Uno dei nostri valori fondamentali è il rispetto e non tolleriamo che nessuno dica cose inappropriate del genere all’interno delle nostre strutture. Quando ciò accade, abbiamo una procedura per gestirlo, ma non entriamo in questioni specifiche relative al personale”.

La diffusione dei video

I filmati dell’incidente sono stati pubblicati inizialmente dal tabloid statunitense TMZ. Da lì, i video si sono rapidamente diffusi sui social media. Le immagini mostrano chiaramente lo scambio tra Trump e il suo contestatore. Il caso Epstein, a cui si riferiva l’insulto, riguarda l’ex finanziere Jeffrey Epstein. Epstein era stato condannato per abusi sessuali e traffico di minori ed è morto in carcere nel 2019, in un caso classificato come suicidio.

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