Questa estate gli italiani sono liberi da appuntamenti con gli Azzurri. L’Italia ha affrontato la Bosnia nella finale playoff decisiva per la qualificazione ai Mondiali 2026. La sfida, giocata allo stadio Bilino Polje di Zenica, è finita come non doveva finire. Gli Azzurri, guidati dal CT Gennaro Gattuso, dovevano ottenere un risultato positivo per chiudere un’assenza lunga 12 anni dalla Coppa del Mondo.
Avvio nel segno di Kean
L’Italia è partita bene e ha trovato il gol del vantaggio al 15°. Moise Kean, attaccante della Fiorentina, ha segnato il suo secondo gol consecutivo con la maglia azzurra. Dopo un errore del portiere bosniaco Vasilj, Nicolò Barella ha recuperato il pallone e servito Kean, che ha infilato la rete con un tiro preciso all’incrocio. Gli Azzurri hanno poi cercato di mantenere il controllo del gioco, ma hanno incontrato un’avversaria agguerrita e spinta dal pubblico.
Espulsione di Bastoni e cambi forzati
La partita si è complicata per l’Italia al 42° minuto, quando Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, è stato espulso per un fallo da ultimo uomo su Memic, lanciato verso la porta. Con l’inferiorità numerica, Gattuso ha subito effettuato un cambio: fuori Retegui, dentro Gatti, per rinforzare la difesa. Il primo tempo si è chiuso con gli Azzurri in vantaggio, ma consapevoli di dover difendere il risultato con un uomo in meno per tutto il secondo tempo.
Ripresa al cardiopalma
Nel secondo tempo, la Bosnia ha intensificato la pressione. Edin Dzeko, leader dell’attacco bosniaco, ha creato diverse occasioni in area italiana. Gianluigi Donnarumma, portiere del PSG, è stato decisivo in più di un’occasione, bloccando tentativi pericolosi di Tahirovic e Alajbegovic. Al 60°, Moise Kean ha avuto l’opportunità di raddoppiare, ma ha calciato alto. I cambi successivi, con l’ingresso di Esposito e Cristante, non hanno cambiato l’andamento di una gara sempre più intricata.
Il pareggio della Bosnia e gli ultimi minuti
La Bosnia ha trovato il pareggio all’80°. Dopo un colpo di testa di Dzeko respinto da Donnarumma, Tabakovic è stato rapido a ribadire in rete. Questo gol ha scatenato le proteste italiane, ma il giudice di gara ha confermato la rete. Nei minuti finali, l’Italia ha cercato di contenere i danni con una difesa organizzata, mentre gli avversari tentavano il tutto per tutto per ribaltare il risultato.
Nei supplementari qualche emozione. Ma soprattutto la protesta dell’Italia per una presunta mancata espulsione del difensore bosniaco per un fallo al limite dell’ultimo uomo, sanzionato però solo con un giallo. Infine, la più crudele delle sceneggiature. Lì dove nessuno pensava di dover arrivare. I rigori che ci puniscono.
“Io sono fiero dei miei ragazzi”, dice Rino Gattuso a caldo. “Questo è il calcio: hanno dato tutto, abbiamo preso mazzate, ma è difficile da digerire. Siamo stati in trincea ma per l’ennesima volta non andiamo al mondiale. Chiedo scusa per non avercela fatta”. Il Ct continuerà? “Parlare ora del mio futuro non è importante. Era importante andare ai mondiali. Ci teniamo la prestazione, ma fa male”.
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