Cultura, tv e spettacoli

Pucci e Venezi nel mirino: giù le mani dalla satira e dalla libertà

Due casi diversi, una sola questione: la censura non deve essere a senso unico

Pucci e Venezi

In tutta onestà, non sapevo neanche chi fosse Andrea Pucci, pertanto nessuno può tacciarmi di prendere le difese dell’una o dell’altra parte. A me sembra di capire, sulla base di quanto emerge da tutta la vicenda, che dobbiamo comprendere sempre cosa intendiamo per libertà di espressione e di satira. Aggiungo che non mi piace neanche catalogare la satira secondo correnti politiche.

Come telespettatrice posso solo ricordare che, per anni, abbiamo avuto chi, con la scusa della satira, aveva un atteggiamento canzonatorio, diciamo così, nei confronti del cardinale Ruini, uomo di profondissima fede e vivissima sapienza. Mi sembra che nessuno sia mai intervenuto a riguardo.

Allo stesso modo abbiamo assistito a battute, spettacoli, ospitate avvenute proprio sul palco dell’Ariston, eventi che, andando oltre ogni forma di satira politica, avevano proprio un carattere di volgarità.

Vogliamo poi dimenticare Roberto Benigni ed il successo riscosso con la satira nei confronti del Presidente Berlusconi senza che questo intervenisse come vediamo oggi con i fatti che hanno per protagonista Andrea Pucci?

La satira di oggi non è diversa rispetto a quella del passato. Oggi, però, credo che non abbiamo più una classe politica della caratura di quella di un tempo. Come dimenticare la satira, in piena guerra fredda, nei confronti di Reagan e Gorbaciov?

Penso anche alle polemiche sorte intorno alla nomina di Beatrice Venezi al teatro la Fenice. Perché tutto questo? Perché proprio queste polemiche da parte della sinistra, tradizionalmente così aperta e sensibile alla libertà di espressione?

Leggi anche: 

Andando oltre, però, il caso di specie, io vorrei fare una riflessione sulla libertà di espressione che deve essere garantita a tutti, a patto ovviamente che tale libertà sia esercitata in forme rispettose dell’altro e non affermi principi contrari alla dignità della persona e alla convivenza civile.

È esattamente ciò che è avvenuto con la critica storica, letteraria, artistica: le osservazioni di chi non professava determinate idee politiche non godevano dello stesso prestigio degli altri. Io temo sempre queste vicende, non tanto per le vicende in sé, quanto per la ricaduta che questi episodi hanno sui cittadini e sulle piazze. Lo abbiamo visto con i recenti accadimenti delle manifestazioni contro le Olimpiadi.

Mi sarei aspettata una reazione più matura da parte di alcune forze politiche. Confido, pertanto, in un ripensamento di Andrea Pucci rispetto alla sua decisione di non andare a Sanremo, dall’altra confido che le forze politiche tutte siano aperte alla satira, quando essa è esercitata in modo rispettoso, delle forme e della sostanza.

La libertà va tutelata sempre, non sulla base della provenienza politica di chi la esercita o di chi verso il quale tale satira è puntata.

Suor Anna Monia Alfieri, 11 febbraio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Garlasco forever - Vignetta del 19/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Garlasco forever

Vignetta del 19/05/2026