Le ingiurie e le minacce anche alla propria famiglia che hanno costretto il comico Andrea Pucci a rinunciare a Sanremo in quanto uomo di destra (una rarità nel mondo dello spettacolo da tutelare come il panda) sono l’ennesima prova di un clima di odio, violenza ed intimidazione che è la negazione dei principi fondamentali di uno stato liberale e democratico.
La totale mancanza di obiettività e di senso delle istituzioni dei leader dell’opposizione ci conduce diretti al disastro civile; senza si e senza ma. La sistematica e cinica delegittimazione dell’avversario politico corrode le basi della convivenza pacifica e rende realistica la prospettiva di un ritorno della stagione del terrore.
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Da oggi Andrea Pucci non è solo un comico, che può piacere o meno; è il testimone vivente di una deriva che nega il diritto al dissenso e alla differenza delle opinioni.
Marco Baldassarri, 9 febbraio 2026
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