“Puntiamo a 10 seggi”. Il piano di Musk e del nuovo American Party

Elon prepara la guerra a Trump. Il presidente: "Crea solo confusione". E il mondo Maga attacca mr Tesla: "Va espulso"

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Musk Trump

Due giorni fa, Elon Musk ha annunciato la creazione di un nuovo partito politico, l’“America Party”. A darne notizia è stato lo stesso imprenditore sulla piattaforma X, da lui posseduta. Musk ha descritto il partito come una risposta al sistema politico americano, da lui definito “rotto e dominato da sprechi e corruzione”.

La decisione è arrivata il giorno successivo alla firma da parte del presidente Donald Trump di un’imponente legge di spesa soprannominata “Big Beautiful Bill”. Secondo la proiezione dell’Ufficio del Bilancio del Congresso, il provvedimento aumenterà il debito nazionale di 3,4 trilioni di dollari. Musk ha criticato la legge definendola “politicamente suicida” e “distruttiva”.

Donald Trump definisce Musk un “disastro ambulante”

Dopo l’annuncio del nuovo partito, Donald Trump ha attaccato Musk. Il presidente ha scritto che l’imprenditore sembra “andato fuori controllo” e che è diventato “un disastro ambulante” nelle ultime cinque settimane. Trump ha anche sottolineato l’inefficacia delle terze forze politiche negli Stati Uniti, definite solo fonti di “disordini e caos” in un sistema pensato per due grandi partiti.

Trump ha ribadito che Musk non otterrà sostegno politico reale, associando il suo fallimento alla sua opposizione alla recente legge firmata, che include cospicui tagli alle spese mediche e un aumento del tetto del debito di 5 trilioni di dollari.

Anche Scott Bessent, segretario al Tesoro, ha rispedito al mittente l’Opa muskiana sui repubblicani. “Nessuno è bravo come lui, a gestire quelle aziende – ha detto – Per questo immagino che i suoi vari consigli d’amministrazione non abbiano gradito l’annuncio (la fondazione del partito, ndr), e lo incoraggeranno a focalizzare la sua attenzione sul lavoro d’imprenditore, non sulla politica”. Come a dire: Elon torni a gestire Tesla che al Paese ci pensiamo noi. Basterà?

Se dall’amministrazione i toni sono più o meno educati, il mondo Maga si sta invece infuocando. Steve Bannon ha definito Musk “lo scemo, il buffone”, un “non americano che fonda il Partito America”. “Caro mio tu non sei americano, sei sudafricano. Dovresti essere espulso”

I contrasti tra Musk e Trump

Elon Musk e Donald Trump, un tempo alleati, hanno visto il loro rapporto deteriorarsi nelle ultime settimane. Musk, noto per il suo impegno iniziale nell’amministrazione Trump come direttore dell’ormai chiuso Dipartimento per l’Efficienza Governativa, ha donato 277 milioni di dollari per sostenere la campagna elettorale di Trump nel 2024. Tuttavia, la firma della legge di spesa e le divergenze riguardo all’aumento del debito hanno portato a scontri pubblici tra i due.

Musk ha anche minacciato di sostenere sfidanti alle primarie per i membri del Congresso che hanno appoggiato la legge, promettendo di impegnarsi per rimuoverli dalla scena politica. Prima della loro rottura, Musk aveva cercato di ricucire i rapporti con Trump, scusandosi per alcuni insulti rivolti durante il suo addio all’amministrazione.

Strategia e ambizioni dell’America Party

Musk ha dichiarato che l’“America Party” si concentrerà inizialmente su poche ma decisive competizioni elettorali. Ha proposto di mirare a due o tre seggi in Senato e a otto o dieci distretti della Camera, con l’obiettivo di ottenere un blocco swing in grado di decidere su leggi controverse. L’idea è di spingere il Congresso a rappresentare quella che ha definito “la vera volontà del popolo”.

Il partito dovrebbe fare il suo debutto nelle elezioni di metà mandato del 2026, rendendolo una forza potenziale da tenere d’occhio nel panorama politico americano. Le parole d’ordine? Libertà. Privacy. Zero dazi. E visti per i lavoratori qualificati.

Le reazioni e le conseguenze

La creazione del nuovo partito ha destato preoccupazione tra i Repubblicani, che stanno valutando le strategie per contrastare i candidati sostenuti dall’imprenditore. Trump ha minacciato di rescindere i contratti federali con le aziende di Musk, incluse Tesla e SpaceX. Inoltre, esperti politici sostengono che un terzo partito potrebbe dividere i voti conservatori, favorendo così il Partito Democratico.

Musk ce la farà? Difficile dirlo. Fondare un partito non è semplice, ma in fondo Elon punta a conquistare Marte. E questa, in teoria, deve sembrargli una passeggiata.

Franco Lodige, 7 luglio 2025

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