Jacopo Cecconi, inviato del Tg3, è finito al centro di una polemica a seguito di un collegamento in diretta durante l’edizione delle 19 del telegiornale del 14 ottobre 2025. Cecconi, presente a Udine per raccontare il pre-partita Italia-Israele, valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026, ha detto: “L’Italia ha la possibilità di eliminare Israele almeno sul campo, vincendo”. “Almeno”.
Tensioni a Udine
Le proteste contro la partita erano già scoppiate nelle ore precedenti intorno allo stadio. Manifestanti pro-Palestina avevano organizzato cortei a Udine, Milano e Bologna, contestando lo svolgimento del match a causa della guerra condotta da Tel Aviv nella Striscia di Gaza. Durante queste manifestazioni non sono mancati momenti di tensione, così come i fischi rivolti alla nazionale israeliana durante l’inno nazionale. Lo stadio friulano, con la sua capienza dimezzata, ospitava circa 10.000 spettatori al momento del match.
La frase contestata e le accuse di antisemitismo
La frase di Cecconi, in particolare l’uso della parola “almeno”, ha scatenato reazioni accese, soprattutto da parte di alcuni esponenti politici del centrodestra. Il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia ha definito le parole del giornalista “deliranti”, chiedendo che la Rai prenda immediati provvedimenti. Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, ha parlato di una dichiarazione di “gravità inaccettabile e oltraggiosa” e ha chiesto pubbliche scuse. Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha esortato la Rai a intervenire “con fermezza” per evitare che situazioni simili si ripetano.
Le spiegazioni del giornalista
Di fronte al moltiplicarsi delle critiche, Cecconi ha fornito delle spiegazioni durante il Tg3 Linea Notte. Il giornalista ha chiarito che la sua intenzione era di riferirsi alla possibilità che l’Italia eliminasse Israele dal torneo di qualificazione, sottolineando che il contesto fosse esclusivamente sportivo. Cecconi ha ribadito: “Mi sembrava del tutto ovvio. Stavo parlando di calcio. Lungi da me anche solo ipotizzare l’eliminazione di Israele come Stato”. Il Cdr del Tg3 ha sottolineato che la frase è stata strumentalmente estrapolata dal contesto, generando fraintendimenti.
Le richieste di chiarimenti alla Rai
Nonostante le spiegazioni del cronista, il dibattito non si è placato. Fratelli d’Italia ha presentato interrogazioni per chiedere alla Rai di chiarire l’accaduto e prendere provvedimenti. Francesco Filini, capogruppo in Commissione Vigilanza Rai, ha accusato Cecconi di utilizzare un linguaggio che “istiga all’odio e alla violenza”, sottolineando che le sue dichiarazioni non sono tollerabili in uno spazio come il servizio pubblico. Anche Alessandro Morelli della Lega, commentando l’accaduto, ha definito il Tg3 “TeleHamas”, in riferimento a un presunto clima polarizzante nei contenuti della testata.
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