Alta, altissima tensione nei cieli dell’Estonia. Come vi abbiamo raccontato, tre Mig-31 russi hanno violato lo spazio aereo di Tallinn sorvolando la zona a radio spente. Un’azione durata dodici minuti, fino all’intervento delle forze di sicurezza, a partire dai due F-35 italiani dislocati nell’area nell’ambito della missione Baltic Air Policing. Una provocazione di Vladimir Putin, l’ennesima: si tratta infatti del terzo blitz dopo l’iniziativa con i droni dei giorni scorsi in Polonia e Romania. Ma quale sarà la risposta della Nato? Verranno mostrati i muscoli? No, niente di tutto ciò: l’Alleanza Atlatica ha dedicato tempo al linguaggio inclusivo.
Il problema è sempre l’uomo. E la Nato ha dedicato un grande sforzo per provare a cancellarlo. Un esempio: l’uso del termine “airmen” è offensivo e dovrebbe essere evitato. Questa è la linea dell’Alleanza Atlantica che dovrebbe occuparsi della minaccia di Putin. L’organizzazione ha realizzato un manuale sul linguaggio inclusivo di genere, sottolineando che parole iper-brutali come “airmen”, ossia “aviatori”, dovrebbero essere sostituiti con “air force personnel”, ossia “personale dell’aeronautica”. Così da non offendere donne, uomini e gli altri 38595040 generi che secondo qualche solone esistono.
Il bignamino woke offre diverse raccomandazioni per “sfidare i pregiudizi inconsci” e “sensibilizzare su come il linguaggio influenzi i nostri comportamenti e atteggiamenti”. Così il vademecum suggerisce che “il linguaggio inclusivo di genere sta diventando la nuova norma” e che esiste una “serie di tecniche per evitare la forma maschile generica”. Ma entriamo nel dettaglio. La guida inclusiva della Nato raccomanda di evitare il termine “guardsman” – offrendo come alternativa il termine neutro “guard” – e consiglia al personale di optare per “member of the armed forces” o “serviceperson” invece del termine maschile “serviceman”. Questo quanto sostenuto: “I gradi militari sono generalmente neutri dal punto di vista del genere in inglese. Tuttavia, permangono alcune difficoltà con i gradi della marina e dell’aeronautica, come Ordinary Seaman, Able Seaman e Master Seaman. A seconda del contesto, si possono utilizzare alternative inclusive di genere per termini più generali. I gradi in sé non cambiano”. Che riflessioni profonde.
E mica è finita qui. Quando si fa riferimento a una persona transgender, la guida consiglia al personale di “utilizzare il titolo e i pronomi appropriati per l’identità di genere della persona”. L’organizzazione, fondata nel 1949, suggerisce di usare “chair” invece di “chairperson”, “political leader” invece di “statesman” e “videomaker” invece di “cameraman”. Il termine “handyman” dovrebbe essere sostituito da “technician” o “repairer”, e “server” (cameriere) è preferibile a “waiter/waitress”.
Fortunatamente il buonsenso non è andato in vacanza. Sir John Hayes, presidente del gruppo di parlamentari Common Sense, ha affermato al Telegraph che l’Alleanza dovrebbe concentrarsi sulla difesa dei suoi Stati membri piuttosto che “corrompere il pensiero delle persone”. “Il loro compito è difendere i loro paesi membri, come gli Stati baltici, non promuovere e difendere la distorsione del linguaggio” ha aggiunto. E come dargli torto.
Franco Lodige, 20 settembre 2025
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