Nella notte tra giovedì e venerdì, la capitale ucraina, Kiev, è stata bersagliata da un massiccio attacco russo con centinaia di missili e droni. L’offensiva è iniziata alle 00:45 ora locale, con ulteriori raid segnalati all’1:00 e intorno all’1:30. L’attacco ha provocato incendi ed esplosioni in diversi quartieri della città. Stando alle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, almeno quattro persone sono morte, mentre decine sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono anche una donna incinta e due bambini di 7 e 10 anni.
Gravi danni agli edifici e alle infrastrutture
I bombardamenti hanno colpito numerosi edifici residenziali e strutture pubbliche, compresi ospedali e scuole. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che almeno undici grattacieli della città sono stati danneggiati. Tra i quartieri più colpiti, Dniprovskiy e Desniansky, dove un grattacielo è stato parzialmente distrutto e molte abitazioni sono rimaste senza riscaldamento a causa di una falla nella rete energetica. “Ci sono molti grandi edifici danneggiati in tutta Kiev”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare cittadina, Timur Tkachenko.
Vittime e interventi di soccorso
Secondo i soccorritori ucraini, almeno 40 persone intrappolate sotto le macerie sono state tratte in salvo. Diversi feriti sono stati ricoverati in ospedale con fratture e ustioni, mentre altri hanno ricevuto assistenza sul posto. I morti confermati includono una donna anziana del quartiere Desniansky. Molti residenti si sono rifugiati nei bunker, seguendo l’appello alla prudenza lanciato dal sindaco Klitschko nei momenti successivi agli attacchi.
Interruzioni di servizi essenziali
I bombardamenti hanno interrotto servizi essenziali in diverse parti della città. Blackout elettrici e mancanza di riscaldamento sono stati segnalati in vari distretti, tra cui Shevchenkivskyi e Solomensky. Nel quartiere Podilskyi, un incendio ha interessato un edificio vicino a una struttura medica, mentre altre esplosioni hanno danneggiato la rete idrica. Le immagini dai luoghi colpiti mostrano strade disseminate di macerie e residenti che cercano riparo tra fumo e detriti.
Azioni ucraine e reazioni internazionali
Mentre Kiev affronta le conseguenze dell’attacco, l’Ucraina ha colpito una raffineria russa a Novorossiysk, causando un incendio nel terminal petrolifero di Sheskharis, uno dei più grandi della Russia. Nel frattempo, Zelensky ha chiesto ai partner internazionali nuove misure di sostegno, evidenziando la necessità di rafforzare le difese aeree ucraine. Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha sottolineato l’urgenza di decisioni sul congelamento dei beni russi per aumentare la pressione su Mosca.
Bilancio dell’attacco e prospettive
Le autorità ucraine descrivono l’attacco come un’operazione mirata a causare sofferenza alla popolazione e danni alle infrastrutture civili. Secondo la polizia di Kiev, una trentina di edifici residenziali sono stati danneggiati. Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto diversi droni e missili, ma l’entità dei danni conferma l’intensità del raid. La popolazione colpita continua a ricevere aiuto dai servizi di emergenza, mentre il governo ucraino lavora per affrontare le conseguenze di questa nuova escalation del conflitto.
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