Commenti all'articolo Quando le “classi subalterne” votano a destra

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anna
anna
3 Giugno 2019 21:25

https://youtu.be/E-t8Xua_P7c

qui’ è tutto chiaro, lo capisce anche un bambino delle elementari!

Frances
Frances
3 Giugno 2019 7:05

di cose nella propaganda mediatica ma proprio anche al mondo , da prima del 2014 ne son cambiate ed accadute , e questo influenza, sennò tenuto l’evangelico Matteo , il cognome Salvini suona diversamente e ricorda Salvezza , e se si crede che in un’epoca di strateghi o stregoni del marketing questo conti poco , si va errando , ed infine per quant fuor dalla massa ci sono quelli che ragionano fuor dalla matrix , parte degli astenuti , alla Corrado Malanga , e quanto è qui scritto è opinabile

rocco
rocco
2 Giugno 2019 19:45

Non è nuovo l’attacco alla subcultura degli italiani. A memoria fu Tullio De Mauro a brandire l’analfabetismo funzionale (ed era stato anche ministro dell’Istruzione!) per giustificare il risultato delle elezioni non coincidenti con la propria linea politica. Ma la democrazia, si basa proprio sull’analfabestismo funzionale e l’ignoranza in genere: cercare di convincere persone che non conoscono le materie del buon governo a votare per questa o quella proposta politica. Grillo, con il suo Mo Vi Mento lo ha capito e incitava i suoi “diretti” a parlare alla pancia e non al cervello, perchè solo suscitando emozioni poteva far passare i suoi farneticanti messaggi ambiental-complottisti. E tutti parlano alla pancia, se parlassero al cervello pochi li capirebbero; il governo è come guidare un’automobile: si schiacchia la frizione, si innesta la prima, si rilascia la frizione si accelera e si parte; ossia bisogna conoscere la “procedura di governo” del mezzo, diversamente l’auto non parte o si spegne. Chiunque andrà al governo di una nazione, la prima cosa da badare sono i conti pubblici (la frizione), poi il Pil (l’acceleratore) e la fiducia dei cittadini (le marce). Si, perchè l’economia è solo una questione di fiducia! I partiti che parlano alla pancia prima o poi cadono nella sfiducia degli elettori, ma se non parlassero alla pancia non otterrebbero la fiducia per governare; la… Leggi il resto »

adl
adl
2 Giugno 2019 18:10

“Perché non ascoltare il massimo esperto del settore, il professor Luca Ricolfi, studioso al di sopra di ogni sospetto?”…..Ruggeri, non faccia domande retoriche, Lei sa benissimo la risposta. Perchè il prof. Luca Ricolfi è stato uno dei pochi che ha spiattellato in tempi non sospetti, alle cosiddette elites,in un articolo sul Sole 24 ore che custodisco gelosamente, le devastazioni economiche causate dalle ricette dei governi professorali, in particolare quelle causate dalla IMU. Ergo non parla la loro lingua inglese, ergo per le elites pro devastazione, è passato come tutti quelli che non parlano il loro inglese, dalla parte dei “buzzurri”. Sommessamente io invece, farei all’ attuale classe governante la seguente domanda:
Perchè continuano a parlare l’inglese declinando in modo diverso gli slogan, passati da Job act a Flat Tax, lasciando immutata la devastazione professorale, denominata IMU ????!!!!!!