Era il 30 settembre 2019 quando, con una lettera-articolo pubblicata sul Giornale, l’autorevole fisico e divulgatore scientifico siciliano Antonino Zichichi, recentemente scomparso all’età di 96 anni, smontava pezzo per pezzo il catastrofismo apocalittico a tinte green propagandato dai falsi paladini del clima.
“È bene precisare che cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse – chiariva Zichichi nella sua missiva -. Legarli vuole dire rimandare la soluzione. L’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa, in quanto dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico”.
Leggi anche:
E poi, con la sua tipica lucidità e una punta di sana ironia, lo scienziato nativo di Trapani si rivolgeva direttamente alla sacerdotessa della religione climatista, Greta Thunberg:
“Greta ha parlato di clima per attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. E ci è riuscita. Ma se non c’è la logica, e quindi la matematica e poi la scienza, cioè la prova sperimentale, il clima rimane quello che è: una cosa di cui si parla tanto, senza usare il rigore logico di un modello matematico e senza essere riusciti a ottenere la prova sperimentale che ne stabilisce il legame con la realtà”.
Greta, per inciso, consigliava spassionatamente il fisico, “non dovrebbe interrompere gli studi, come ha detto di volere fare”.
Da un lato, con la potenza delle sue considerazioni, Zichichi rimarcava con chiarezza ed efficacia la differenza sostanziale tra inquinamento e cambiamento climatico; dall’altro, provvedeva adeguatamente a squarciare il velo alle fanfare mediatiche e ai titoli roboanti degli alfieri del culto verde, dimostrando che la scienza non si improvvisa in un tweet o in una conferenza internazionale.
Emblematico resta l’invito finale dello scienziato: Greta torni a studiare. E mentre il mondo continua ad applaudire slogan e selfie, resta vivo il ricordo di Antonino Zichichi, un gigante della scienza capace di insegnare con rigore, razionalità e buonsenso. Qualità che, di certo, nessun palco globale avrà mai la forza di sostituire.
Salvatore Di Bartolo, 9 febbraio 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


