Cultura, tv e spettacoli

Quel documento riservato sulla Rai: “Ecco chi comanda davvero”

ESCLUSIVO: Nicolaporro.it è in grado di spiegare chi conta davvero nella presunta "Telemeloni". E c'è una sorpresa clamorosa

Sigfrido Ranucci di Report si lamenta con la Rai Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Per capire chi conta (davvero) nella “Rai meloniana” basta spulciare l’esito del concorso interno per stabilizzare i 127 giornalisti assegnati da esterni alle varie produzioni. Il sito Nicolaporro.it è venuto in possesso del documento (riservato) sulla graduatoria finale. Spuntano inaspettate sorprese. Quasi clamorose. Sigfrido Ranucci che “frigna” (un giorno sì e pure l’altro) contro la Rai targata Meloni porta a casa due assunzioni nella “lista speciale” delle prime sette posizioni.

È opportuno spiegare il meccanismo. A fine novembre 2025, si è aperta una selezione riservata alle matricole per stabilizzare 127 giornalisti in Rai, da spalmare nelle varie testate regionali del Tgr. Dopo un lungo braccio di ferro tra sindacati e vertici si è trovata una mediazione: solo i primi 7 classificati avranno la possibilità di restare nelle produzioni di appartenenza (Agorà, Chi l’ha Visto, Presa Diretta). Tutti gli altri saranno sbarcati nei Tg regionali a seguire sagre, feste di paese e convegni sulla sanità. Da Potenza a Podenzoi. Da Reggio Calabria a Cremona. Cosa c’entra Sigrifdo Ranucci? Ecco che Report (al contrario di quanto scrivono alcuni siti) prende il bottino più grosso nei primi 7 con ben due assunzioni. Al primo posto si classifica Giulia Presutti, che resterà nella redazione di Report. In quarta posizione si piazza il giornalista Andrea Tornaga, inviato di Report e collaboratore del Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio. Nessuna altra produzione è riuscita a portare a casa nelle prime 7 posizioni due giornalisti. Solo Report. Altro che Rai meloniana.

“È evidente che ha giocato un ruolo importante il peso del conduttore, fa ridere la polemica di Ranucci”, si sfoga uno dei giornalisti che ha superato la selezione ma sarà dirottato nelle redazioni locali. Nei primi 7 si piazzano anche giornalisti de La Vita in Diretta e di Chi l’ha visto. Entrambe le produzioni hanno al timone conduttori di peso i cui programmi fanno registrare share alti: Alberto Matano e Federica Sciarelli. Tra le produzioni più falcidiate dalla selezione figurano Agorà (che non piazza nessuno nei primi 7 posti), Uno Mattina e Presa Diretta. Altro che Rai meloniana.

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Ora c’è un problema serio. Dalle produzioni spariranno 120 giornalisti che dovranno essere collocati nelle redazioni locali. Il bando prevede che i neoassunti dovranno restare nei Tgr 5 anni. Chiudono bottega le produzioni? L’unica strada che si apre per i neoassunti: la rinuncia all’assunzione a tempo indeterminato. Continuando a lavorare come partita Iva. In alternativa le produzioni dovranno rinforzare le proprie produzioni con 120 nuovi arrivi. Per la prima volta sindacati di destra e sinistra sono d’accordo sullo strapotere di Ranucci, Matano e Sciarelli. La selezione si è svolta a fine novembre. “Una passeggiata”, commentano i partecipanti. Due le prove: colloquio e servizio (tv-radio). Dall’inserimento in Rai restano fuori 33 idonei non vincitori. Che dovranno attendere la prossima tornata per gli interni.

Ora però le trattative sono ricominciate. L’obiettivo è quello di allargare la fascia dei magnifici 7 almeno fino alla 50° posizione. Regna il caos nell’azienda di Stato. Non si conosce infatti la tempistica del passaggio dalle produzioni ai tg regionali. Potrebbe avvenire già domani. Scatenando la paralisi.

Pasquale Napolitano, 20 febbraio 2026

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