Questa è proprio una brutta figura

L'Anm attacca Carlo Nordio tirando fuori un documento del 1994. Ma solo gli stolti, e l'associazione magistrati, non cambiano idea

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nordio anm

I fatti sono questi: l’Anm, l’Associazione Nazionale Magistrati, nel day after l’approvazione in seconda lettura della riforma sulla separazione delle carriere dei giudici, manco fosse un partito politico in cerca di consensi, pubblica sul suo canale social un vecchio documento firmato da Carlo Nordio in cui si diceva contrario alla norma che oggi invece da ministro porta avanti.

Embè? Nella lettera, inviata proprio all’Anm e sottoscritta tra gli altri dall’allora pm di Venezia, si legge che Nordio era “contrario alla divisione delle carriere dei magistrati con funzioni requirenti e con funzioni giudicanti”. Una firma che oggi il Guardasigilli non rinnega, tuttavia la motiva: “Nel ’92 eravamo tra stragi e tangentopoli. Io stesso ero oggetto di attacchi da parte della politica perché avevo arrestato democristiani e socialisti, e la magistratura doveva restare compatta. Ma tre anni dopo scrissi che stavamo esagerando, e che erano necessarie riforme radicali”, dice. “Il Giornale e il Corriere uscirono con un titolo in prima pagina: ‘Il giudice Nordio si pente’. Da allora, non ho più cambiato idea. E nel 1997 fui chiamato dai probiviri dell’Anm per render conto delle mie idee eretiche. Naturalmente li mandai al diavolo. Ho recuperato la corrispondenza e l’ho fatta mettere nel sito del ministero”.

Ora, che all’Anm sia in guerra con Nordio non ci sorprende. Né è una notizia che l’Associazione sia contraria alla separazione delle carriere. Noi che su questo sito abbiamo aperto un dibattito franco in materia (qui i favorevoli, qui i contrari) consideriamo tuttavia l’uscita decisamente fuori luogo. Una pessima figura. Ma non del ministro, bensì dell’Anm, incapace di comprendere che il 1994 è diverso dal 2025 non solo perché a dividerli ci sono 30 anni (il che basterebbe a spiegare tutto) ma perché in mezzo ci sono stati i folli processi a Berlusconi, gli avvisi di garanzia consegnati a mezzo stampa, gli errori giudiziari a gogo, i politici rovinati da inchieste fondate sul nulla, il caso Palamara, il Sistema svelato da Sallusti eccetera eccetera eccetera. Giusto o sbagliato che sia separare le carriere, non sorprende che Nordio abbia rivisto nel tempo la sua posizione. È incredibile piuttosto che l’Anm sia ancora abbarbicata nelle sue trincee, incapace di vedere la trave nell’occhio di un sistema giudiziario che, vuoi o non vuoi, ha mostrato tutti i suoi limiti e che necessita di un tagliando. Solo gli stolti non cambiano idea. E l’Anm.

Giuseppe De Lorenzo, 24 luglio 2025

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