
Guardate che spettacolo la produzione elettrica in Germania e in Francia negli ultimi 2 giorni:
1) Bonaccia in nord europa e poco sole; così in Germania (qui sotto) oggi a mezzogiorno il picco di produzione solare era 10 GW su 101 GW installati; nelle ultime 48 ore la produzione eolica non ha mai superato i 2,7 GW su 73 GW installati (com’era la storia di solare ed eolico complementari?). E cosi la Germania, nonostante 174 GW solari ed eolici (174 GW sono il triplo della domanda), da 2 giorni usa carbone e a gas alla grande, emettendo 585 gCO2/kWh; infatti se volessero affidarsi alle mitiche batterie, per soddisfare la domanda degli ultimi 2 giorni dovrebbero installarne circa 2500 GWh, che costerebbero “appena” 300-350 miliardi di Euro; e poi bisognerebbe in qualche modo caricarle (e già così vien da ridere);
2) Col sole o senza, con vento forte o bonaccia, in Francia (a destra) la flotta nucleare viaggia placida a pieno regime, producendo il 72% della domanda interna ed esportando 15 GW (in Italia, Germania, UK), e il resto idroelettrico, solare e un po’ di eolico, emettendo 25 gCO2/kWh, 23 volte meno della Germania. E le batterie? Batterie? Non servono!
Ecco alcuni in Italia, sempre meno per la verita, dicono che dovremmo prendere ad esempio il caso 1). Voi non ci crederete, ma costoro si definiscono pure ambientalisti (e qua c’è da sganasciarsi dalle risate).
Giuseppe Zollino
*Professore di Tecnica ed Economia dell’Energia e Impianti Nucleari all’Università di Padova
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